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24.08.2019

In carcere il pusher delle valli

I carabinieri lo hanno trovato in una casa abbandonata a Lodrino
I carabinieri lo hanno trovato in una casa abbandonata a Lodrino

Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Carlo Pappalardo che ha coordinato il lavoro dei carabinieri di Vestone, sono durate un anno. Per mesi lo hanno seguito, osservato i suoi movimenti e quando hanno avuto la certezza che avesse in mano una bella fetta dello spaccio di cocaina tra la Valsabbia e la Valtrompia hanno chiesto e ottenuto dal tribunale di Brescia la misura della custodia cautelare in carcere. Dopo un lungo inseguimento i carabinieri nelle scorse ore sono riusciti a individuarlo e a notificargli il provvedimento emesso dal gip Elena Stefana. È finito in una cella del carcere cittadino di Canton Mombello un 62enne italiano senza fissa dimora. L’uomo aveva capito di essere finito nel mirino delle forze dell’ordine e per evitare di essere arrestato aveva iniziato a dormire in macchina. Lo stratagemma non è però servito a evitargli il carcere dove ora è detenuto a disposizione dell'autorità giudiziaria. SECONDO quanto ricostruito dagli inquirenti nel corso della lunga indagine, l’uomo aveva stabilito la sua base operativa nei pressi di un bar di Lodrino. Lì lo raggiungevano i clienti, uomini e donne di età compresa tra i 25 e i 60 anni, che provenivano dalla Valsabbia e dalla Valtrompia. Secondo gli inquirenti il pusher avrebbe portato avanti la sua attività al dettaglio per anni rifornendo i propri clienti con dosi di cocaina che andavano dal quarto di grammo al grammo. I suoi affari andavano bene, fino a giovedì quando i carabinieri di Vestone sono riusciti a individuarlo in una casa abbandonata di Lodrino. Lì è stato fermato e quindi portato in carcere a Brescia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

PA.CI.
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