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02.08.2020

Viabilità, verso un paese a misura di pedoni

L’ingresso (pericoloso) della via Rive di CastoDa qui partirà un tratto dei nuovi marciapiedi per Malpaga
L’ingresso (pericoloso) della via Rive di CastoDa qui partirà un tratto dei nuovi marciapiedi per Malpaga

Seguendo un percorso condiviso da tanti, anche a Casto hanno deciso di sfruttare l’occasione offerta dai fondi per la ripartenza di Stato e Regione per migliorare i servizi pubblici, e in primo luogo la viabilità. Così si realizzeranno marciapiedi a Malpaga, si poseranno punti luce in zone buie del territorio, e saranno superate le criticità di alcuni punti a rischio del territorio; per esempio creando un marciapiede sulla pericolosa via Rive e alzando un muretto di sostegno nella Bignottina. IL PRIMO stanziamento per Casto, quello della Regione, ammonta a 100mila euro, e i cantieri vanno chiusi entro la fine di ottobre: «I lavori inizieranno ancora in estate - spiega il sindaco Diego Prandini - per chiudersi appunto entro ottobre, così da rendicontarli alla Regione». Ma in realtà il progetto previsto, il primo lotto di marciapiedi in porfido nella frazione Malpaga, richiede 101mila euro, ai quali ne vanno aggiunti oltre 30mila per Iva e spese tecniche. Sarà il Comune a metterci il resto. Si interverrà dal fondo di Malpaga, dove risalendo sulla destra si incontra la Alchem, per arrivare qualche decina di metri più a monte della cooperativa Savallese. «L’arredo urbano in arrivo riguarda in tutto circa 700 metri di marciapiede sulla destra (per chi sale da Nozza) da sistemare, o da modificare togliendo l’asfalto e posando cubetti in porfido - prosegue il sindaco -. A questo primo lotto ne seguirà un secondo sul lato opposto della strada, col medesimo genere di intervento, la sistemazione del marciapiede, fino al punto in cui si apre il piazzale Raffmetal. Per questo bis, che vorremmo realizzare nel 2021, contiamo sul finanziamento che la Regione ha promesso di ripetere. Diversamente useremo fondi propri». Col secondo contributo, 50mila euro dallo Stato, si interverrà «in zone interessate da una illuminazione inadeguata realizzerando nuovi punti luce, e poi - conclude Prandini - c’è la pericolosa via Rive, con la previsione di un altro marciapiede, e c’è la zona produttiva della Bignottina dove si alzerà un muretto di contenimento». Anche in questi casi spendendo un po’ di più e integrando la somma con fondi propri. •

Massimo Pasinetti
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