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30.11.2019

Biblioteca, l’ironia contro il trasloco

Il presidio del Comitato per la biblioteca di Vobarno
Il presidio del Comitato per la biblioteca di Vobarno

C’erano una trentina di persone e uno striscione ironico ammiccante al movimento delle sardine, ieri, al presidio organizzato dal Comitato «Salva Biblio» in occasione del consiglio comunale di Vobarno. Si sono mobilitate per sensibilizzare proprio l’assemblea comunale sul «no» opposto da oltre mille cittadini al trasferimento della biblioteca dalle ex Punterie della Falck all’ex municipio ora restaurato. «Si è trattato più che altro di un blitz - spiegano dal Comitato -; di una manifestazione dedicata soprattutto al sindaco Paolo Pavoni che, dopo aver ricevuto 15 giorni fa la nostra lettera con 5 domande sul caso biblioteca, non ci ha dato alcuna risposta; nessun segno. Eppure lo Statuto del Comune dice di rispondere alle istanze presentate. E anche la buona educazione». Il Comitato Salva Biblio ha una omonima pagina Facebook che in poco tempo ha registrato oltre 2.500 visualizzazioni; e per il momento ha un gruppo di coordinamento di una ventina di persone. Ma vuole connotarsi ulteriormente, e ieri sera, dalle 17.30, oltre a organizzare il presidio ha esposto uno striscione divertente: «No allo sgombro della biblioteca». Perché «per adesso - è il commento a caldo - ci accontentiasmo degli sgombri, ma presto potrebbero arrivare le sardine», un chiaro riferimento al movimento anti Salvini nato da poco. La domanda che molti si fanno a Vobarno è perché spostare la raccolta civica. Ma per ora il sindaco sembra non voler rispondere. «Ciò che noi pensiamo è che è una cosa bellissima che un luogo di lavoro come le Punterie ex Falck sia diventato un importante luogo di cultura. E che è fondamentale che venga mantenuto. Anche per la storia che rappresenta, per Vobarno e per la Valsabbia». «VOGLIAMO che la sede rimanga dov’è. Ma anche che l’ex palazzo comunale, oggi restaurato e di fronte alla chiesa parrocchiale (il campanile appartiene al Comune) torni a ospitare spazi e uffici del municipio». •

M.PAS.
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