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19.11.2019

Dalla qualità alla sicurezza Gli oppositori presentano cinque quesiti al sindaco

Uno degli spazi attrezzati della biblioteca vobarnese
Uno degli spazi attrezzati della biblioteca vobarnese

La politica ufficiale, o meglio quella parte della politica locale che da anni siede sui banchi dell’opposizione, non ha mancato di ironizzare (con una bella dose di amarezza, però) sul fatto che in municipio non esiste più un assessorato alla Cultura (le funzioni sono affidate a un consigliere delegato senza particolari margini di manovra), mentre la politica non ufficiale, ovvero il Comitato di salvataggio della biblioteca, ha preferito entrare nelle questioni tecniche, sottoponendo al sindaco Paolo Pavoni 5 domande. «Saputo della volontà di spostare la biblioteca nell’ex municipio, le rivolgiamo alcune domande attendendo risposta - apre la lettera aperta -. Dal 2006 Vobarno possiede una delle raccolte civiche più belle della Lombardia: ampia, spaziosa, accogliente, bene attrezzata e ricca di spazi, e capace di offrire un ottimo servizio. Molti ce la invidiano: quali sono i veri motivi per volerla smantellare e trasferire?». Poi il Comitato prosegue con gli interrogativi «È certo che la nuova soluzione possa garantire anch’essa un servizio di qualità? E come intende sopperire alla grave carenza rappresentata dal fatto di non aver più a disposizione una sala come quella attuale dotata di 100 posti a sedere, ma solo una saletta da 30, inadatta a manifestazioni culturali di un certo livello?». IL GRUPPO che si oppone al trasloco conclude poi ricordando che «nel vecchio municipio la biblioteca avrà a disposizione 6 diversi locali distribuiti su 3 piani, e un vecchio scalone rappresenterà l’unica via di fuga. È consapevole di questi gravi limiti di sicurezza? Infine, non crede che su un tema così importante che mette sul piatto 150 mila euro di denaro pubblico, fatte salve le prerogative che la legge le attribuisce, sarebbe utile aprire una discussione con i vobarnesi, tanto più che oltre mille di loro hanno firmato una petizione perché la raccolta civica rimanga al suo posto?». Per saperne di più su questo caso, il Comitato Salvabiblio è contattabile usando l’indirizzo di posta elettronica salvabibliovobarno@gmail.com.

M.PAS.
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