CHIUDI
CHIUDI

26.03.2019

Vobarno, il centrodestra tra Pavoni e il Lancini bis

Il sindaco Giuseppe  Lancini potrebbe decidere di correre per il bis
Il sindaco Giuseppe Lancini potrebbe decidere di correre per il bis

Il tempo stringe in vista delle elezioni di maggio, e a Vobarno la maggioranza di centrodestra, sostenuta da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, con sindaco uscente Giuseppe Lancini, è al lavoro per trovare la proverbiale quadra. Nodo da sciogliere la continuazione dell’alleanza tra Lega e Forza Italia. «SONO IN CORSO contratti, incontri e riunioni - spiega Lancini - per arrivare alla decisione definitiva sul candidato e sull’apparentamento». Nessuna notizia ufficiale per ora, ma il nome che circola è quello del vice sindaco Paolo Pavoni. Ma non si esclude nemmeno un secondo mandato Lancini, anche se per i suoi 80 anni, pur disposto a restare a disposizione nella squadra, l’attuale primo cittadino preferirebbe riposarsi e dare più spazio alla famiglia. Prosegue intanto la formazione della squadra, che prevede sia riconferme che giovani novità. Ma al di là delle scelte, Lancini parla di quanto fatto in questi cinque anni: «Tanti progetti da tempo nel cassetto li abbiamo tirati fuori e realizzati. Vedi la videosorveglianza e la sistemazione dei cimiteri. Vorremmo ripresentarci nel segno della continuità, mantenendo i nostri punti fermi: realizzazione della rotonda dell’Itis, accorpamento delle scuole elementare e media, realizzazione del parcheggio di via Catazzi, spostamento della biblioteca nell’ex municipio oggi restaurato, realizzazione, in corso, dello svincolo di Degagna e dei parcheggi sia dei Ronchi che di Degagna». «Con questi obiettivi - spiega Lancini - voglio rimanere in squadra, e mi metto quindi ancora a disposizione in vista delle elezioni di maggio. Magari senza più la fascia da sindaco. Anche se sono molto soddisfatto di questa esperienza, pur se ha comportato per me fatiche e impegni continui. Intanto in questi 5 anni abbiamo “ribaltato” il paese, che è al terzo posto tra i comuni bresciani per qualità dell’aria e ha una quota di differenziata dell’88%». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.PAS.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1