Volontari ambulanza, parte il «reclutamento»

La nuova ambulanza del gruppo di soccorritori di Vestone
La nuova ambulanza del gruppo di soccorritori di Vestone

I soccorritori sono chiamati quasi ogni giorno a lavorare ovviamente «in presenza». E coerentemente, anche gli aspiranti soccorritori si preparano così. Anche se adeguatamente distanziati. Succederà col corso di formazione organizzato dall’associazione Volontari ambulanza Vallesabbia, attiva da oltre 30 anni con postazioni per le emergenze a Bagolino e Vestone (oltre che, per i viaggi programmati, a Bagolino, Vestone, Agnosine, Bione, Casto, Mura e Sabbio Chiese). Il sodalizio lancia uno stage gratuito per soccorritore volontario che si terrà nella sede di via Rinaldini, a Nozza di Vestone, il martedì e il giovedì dalle 20,30. È aperto a ogni maggiorenne, e prevede «un percorso formativo articolato in 2 moduli: il primo di 42 ore teorico-pratico (con altre 4 aggiuntive per la qualifica di autista soccorritore) che, superate le prove finali, fornirà la qualifica di addetto al trasporto sanitario (i viaggi programmati da e per gli ospedali)». AL SECONDO modulo si potrà accedere una volta superato il primo: «La durata è di 78 ore - ricordano a Nozza - divise tra lezioni teoriche, addestramenti pratici, simulazioni e role-playing. Al termine vanno superate le prove valutative previste. L’intero percorso è affidato a istruttori e formatori abilitati dall’Areu». L’associazione dei volontari valsabbini, alle prese da mesi con l’emergenza pandemica, in un anno compie mediamente, tra emergenze e uscite programmate, circa 1800 missioni percorrendo oltre 110 mila chilometri. «Per fornire un servizio sempre efficiente servono mezzi e risorse ma, soprattutto, volontari. E i valsabbini hanno sempre contribuito alle necessità economiche dell’associazione (i privati come le attività industriali e artigiane, il commercio e le associazioni). A dimostrarlo c’è anche la nuova ambulanza acquistata e messa su strada alla fine del tragico 2020, pagata grazie a risparmi e offerte di tutti». Ma rimane aperto il problema dei volontari necessari ogni giorno a coprire i turni nelle ventiquattro ore, per l’emergenza, i trasporti sanitari semplici e l’assistenza alle manifestazioni. «VISTO che il ricambio è scarso, per sostituire i volontari che lasciano per raggiunti limiti d’età o per esigenze di salute o familiari, diamo vita a stage formativi per attirarne di nuovi». L’incontro introduttivo al prossimo è per martedì 26 gennaio alle 20,30. Per saperne di più ci sono l’indirizzo ist.vallesabbia@libero.it o il 328 8377483. •

M.PAS.