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07.06.2019

Alessandro, il ricordo scende in campo

A premiare i ragazzi ci sarà il padre di Alessandro, Roberto Merli
A premiare i ragazzi ci sarà il padre di Alessandro, Roberto Merli

Sono trascorsi ormai diciannove anni dalla scomparsa di Alessandro Merli, ma gli amici di Villa Carcina mantengono vivo il ricordo del giovane vittima di un incidente stradale quando non aveva ancora compiuto quindici anni. E lo fanno nel modo più famigliare e semplice che conoscono: giocando a calcio. Così, all’oratorio di Villa Carcina, ha preso il via nei giorni scorsi la quinta edizione del torneo dedicato alla memoria di Alessandro Merli, che vestiva la maglia del Concesio ma che all’oratorio di Villa Carcina era cresciuto a partitelle, sfide interminabili e giornate sotto il sole. LE CATEGORIE ai nastri di partenza sono pulcini, esordienti, open maschile e, per la prima volta, anche open femminile. Le squadre degli adulti, 16 per le maschili e 4 per le femminili, si daranno battaglia sul campo fino al 15 giugno, quando verrà disputata la finale. I più piccoli, invece, giocheranno le finali per i primi posti di ciascuna categoria nella giornata di oggi. Alla cerimonia di premiazione dei ragazzi sarà presente anche Luciano De Paola, ex giocatore del Brescia Calcio oggi allenatore in Serie D e amico di Roberto Merli, papà di Alessandro e fondatore, dopo il tragico incidente del figlio, dell’associazione «CONdividere la strada della vita». «Vengono da tutta la provincia per partecipare a questo torneo, ed è importante per noi avere qui anche le categorie più giovani perché il nostro intento è quello di entrare in contatto con i bambini e con i loro genitori, per sensibilizzarli sui temi della sicurezza stradale fin da giovanissimi», spiega Merli. Perché per lui il rispetto delle regole in campo, a cui i ragazzi che giocano a calcio sono abituati, deve andare di pari passo con la cultura della sicurezza su strada, dove la conoscenza delle regole è ancora più fondamentale. «Abbiamo organizzato una serata durante il torneo per parlare a tutti di sicurezza stradale, in particolare ai più giovani, perché queste sono occasioni fondamentali per incontrare la gente». •

S.SAL.
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