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15.08.2019

«Autostrada, adesso nessuno potrà affermare che è inutile»

Autostrada della  Valtrompia: i cantieri che annunciano i cantieri
Autostrada della Valtrompia: i cantieri che annunciano i cantieri

Il mondo politico e industriale bresciano e la Valtrompia hanno accolto con soddisfazione la sentenza del Tar, che ha respinto il ricorso del Comitato No Autostrada che chiedeva la revisione della Valutazione di impatto ambientale, scaduta da 17 anni. «Non abbiamo mai sottovalutato la vertenza, ma eravamo consapevoli che l’opera avesse tutte le carte in regola - osserva Massimo Ottelli, presidente della Comunità Montana della Valtrompia -. Il verdetto conferma che l’iter è sato portato avanti con serietà. Abbiamo sempre seguito le procedure per arrivare all’apertura dei cantieri». Ora tutto procede secondo il cronoprogramma. Attualmente sono in corso le opere di bonifica bellica, mentre «entro il 30 settembre ci aspettiamo una risposta definitiva per l’avvio dei lavori - aggiunge Ottelli -. Per il progetto definitivo, che Anas deve presentare al Ministero delle Infrastrutture e che comprende le varianti richieste in seconda istanza dai sindaci, potrebbe non essere necessario il passaggio al Cipe. La ditta Salini sta già facendo i sondaggi geologici nei primi tratti previsti per aprire i cantieri». Per affrontare quella che da più parti è stata definita la «tempesta perfetta» sulla Valtrompia, «abbiamo costituito un tavolo tecnico coordinato dalla Comunità Montana per le tre importanti opere che il territorio si appresta a realizzare - continua Ottelli -: il raccordo stradale, il depuratore e il ponte sulla sp 19. Siamo consapevoli che i cantieri, in alcuni periodi, si potranno accavallare. Il tavolo tecnico ha il compito di valutare il da farsi, step by step, per creare il minor disagio possibile alla popolazione». Anche il presidente della Provincia Samuele Alghisi esprime soddisfazione. «I giudici del Tar affermano che gli interessi collettivi dell’opera sono troppo estesi per essere messi in discussione e confermano che ora, caduto ogni dubbio rispetto all’utilità pubblica dell’autostrada, è necessario proseguire con la cantierizzazione di un’infrastruttura da troppi anni attesa dal territorio». Alghisi ribadisce che si tratta di un’opera strategica, «un lotto funzionale con riflessi di assoluta priorità per la mobilità su gomma del comparto bresciano, che incide sul distretto industriale di tutta la Valtrompia. É dunque arrivato il momento - conclude Alghisi - di concretizzare un’opera che migliorerà la viabilità e darà impulso economico al comprensorio, e non solo». Tesi rafforzata dal presidente dell’Aib: «Non eravamo particolarmente preoccupati da questo ricorso - ammette Giuseppe Pasini -: la vera preoccupazione stava nel fatto che l'Anas potesse non sbloccare l'opera. Si tratta comunque dell'ennesima dimostrazione di come questa infrastruttura vada portata a termine, e il fatto che il Tar abbia respinto il ricorso che chiedeva di rifare la Valutazione di impatto ambientale ne è un'ulteriore testimonianza. Come Aib restiamo in prima linea sul tema, e siamo contenti di questo altro passo avanti per un'opera strategica e attesa da troppo tempo». SULL’ALTRO FRONTE, il Comitato No Autostrada non ha però intenzione di alzare bandiera bianca. «Non finisce qui», è il commento dell’avvocato Pietro Garbarino, che parla di «sentenza poco coraggiosa e opportunista», ipotizzando la possibilità di un ricorso al Consiglio di Stato. Secondo il portavoce del Comitato Sergio Aurora «non è ancora detta l’ultima parola, visto che il massimo organo della giustizia amministrativa deve ancora esprimersi sul ricorso presentato insieme a Legambiente nel 2017, sempre in riferimento alla Via scaduta. La sentenza del Tar contiene numerose contraddizioni - conclude Aurora -, e il giudice avrebbe dovuto astenersi da commenti personali e del tutto opinabili». •

Cinzia Reboni
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