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23.05.2018

Ciao autovelox,
bentornati
incidenti

L’autovelox installato a Villa Carcina e spento da mesi
L’autovelox installato a Villa Carcina e spento da mesi

Dalle 463 multe del 2017 a zero contravvenzioni è un grande salto. Che però non è stato provocato dalla presa di coscienza degli automobilisti nei primi 5 mesi dell’anno in corso. I dati sono stati diffusi dalla polizia locale di Villa Carcina e sono relativi all’autovelox installato dal Comune lungo la provinciale 345, e il motivo del crollo delle sanzioni è semplice quanto preoccupante: il rilevatore di velocità è spento da mesi, o meglio può funzionare solo se è presente un agente della locale. «LE MULTE comminate lo scorso anno si riferivano a eccessi di velocità variabii tra gli 80 e i 180 chilometri orari (proprio così: anche 180 a fonte del limite di 70) - ricorda il sindaco Gianmaria Giraudini -. Tra Carcina e il Ponte di Pregno i conducenti di auto e moto scambiavano e ovviamente scambiano quel tratto per una pista». Le rilevazioni più preoccupanti sono avvenute nell’orario notturno ma adesso l’autovelox è spento. Il motivo? Il declassamento di questo tratto di provinciale deciso dalla Prefettura. «La premessa che ci aveva portato a fare l’investimento e a installare il rilevatore - prosegue il sindaco - si basava sul numero di incidenti avvenuti: 7 mortali, di cui 5 proprio lungo il tratto interessato dal rilevatore». A pochi metri dalla colonnina c’è in effetti una lapide che ricorda un dramma avvenuto qualche anno fa. Giraudini ricorda che sono stati i residenti a comunicare che dalla fine del 2017, da quando appunto l’autovelox non può più funzionare autonomamente, c’è stato un forte incremento dei veicoli che sfrecciano sul rettilineo all’altezza del distributore di carburanti e del locale notturno molto frequentato dai giovani. Il Comune può contare oggi su 4 agenti di polizia locale (2 appena arrivati e impossibilitati a esercitare pienamente le funzioni in attesa del corso regionale), quindi è impossibile pensare di far presidiare in modo continuo il radar. «Il problema si manifesta soprattutto di notte, quindi non abbiamo più la possibilità di garantire sicurezza su quel tratto di arteria - precisa Giraudini -. Non voglio dire che l’autovelox dissuada gli amanti della velocità, ma i dati post spegnimento confermano questa tendenza. Insomma: se a noi italiani non toccano il portafoglio difficilmente seguiamo le regole». Sui pochi chilometri di asfalto interessati gli incidenti sono effettivamente aumentati. Un altro dato diffuso dalla polizia locale evidenzia che, da inizio anno, in seguito agli schianti la ex statale è stata bloccata 16 volte (12 di notte e 5 di giorno) incrementando le code e di conseguenza il disagio. I rilevatori di velocità garantiscono entrate ai bilanci comunali, ma il sindaco assicura che l’obiettivo non era quello di fare cassa. •

Marco Benasseni
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