giovedì, 14 novembre 2019
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27.04.2019

A Concesio appalti sotto la lente

Forze dell’ordine a Concesio in occasione delle indagini sugli appalti
Forze dell’ordine a Concesio in occasione delle indagini sugli appalti

Nelle ultime settimane le cronache giudiziarie si sono occupate anche di un altro ufficio tecnico comunale. Quello di Concesio, finito al centro di un’inchiesta della procura di Brescia sugli appalti. UNA VICENDA assolutamente diversa da quella che riguarda Bienno, ma in cui ricopre, secondo l’accusa, un ruolo cardine il responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Nell’interrogatorio reso davanti al magistrato, Riccardo Gardoni, questo il nome del funzionario, ha raccontato la sua verità, ha fornito la propria versione dei fatti, rispondendo per circa un’ora. Una versione in cui ha chiarito di non aver ricevuto denaro o altro. Quanto, invece, secondo l’accusa, gli sarebbe stato dato in cambio dell’affidamento degli appalti ad alcuni imprenditori. Ha spiegato anche di non aver mai chiesto personalmente regalie e, anzi, d’aver «cercato di respingere» quelli che ha definito «episodi saltuari». Nelle fasi immediatamente successive alla svolta giudiziaria delle scorse settimane, l’avvocato Marco Sforzi, aveva spiegato che il materiale sulla cui base era fondata l’accusa, era piuttosto consistente. Per questo l’interrogatorio era stato spostato di qualche giorno. Ma si era poi svolto e Riccardo Gardoni non aveva esitato a fornire la propria versione dei fatti. Avrebbe potuto avvalersi della facoltà di non rispondere, ma, come si è visto le cose sono andate diversamente. Questa non è la fase conclusiva delle indagini che, unitamente al filone relativo ai rifiuti, a cui Gardoni è estraneo, hanno scosso la comunità di Concesio. Nei prossimi mesi sarà possibile conoscere quali sviluppi giudiziari ha quella che, in ogni caso non rimane l’unica inchiesta bresciana sugli appalti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.P.
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