lunedì, 15 luglio 2019
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18.06.2019

Calo demografico, a Costorio inizia il tramonto della scuola

La scuola elementare di Concesio Costorio
La scuola elementare di Concesio Costorio

Piove una «tegola» sui bambini e sulle famiglie di Costorio. In settembre, col ritorno a scuola nella elementare della frazione di Concesio non ci sarà la prima elementare. Lo hanno deciso i vertici dell’Ufficio scolastico Regionale che da quest’anno, per l’assegnazione delle classi prime alle scuole, segue un nuovo criterio. Vengono infatti considerate le iscrizioni non per plesso, ma per Istituto comprensivo. Di questa ipotesi, ormai diventata certezza, si parlava da giorni. E il timore che per il prossimo anno scolastico non si sarebbe formata la prima della primaria di via Santa Giulia a causa del calo degli iscritti è ormai una certezza. Come detto il «taglio» è stato deciso altrove, ma non per questo sono mancate le accuse verso la precedente e l’attuale amministrazione comunale. Accuse ovviamente infondate visto che il Comune non ha alcuna competenza in materia. «La nuova amministrazione si era impegnata in campagna elettorale a salvare la futura prima della scuola primaria di Costorio - scrive sulla propria pagina Facebook Progetto democratico per Concesio -. La classe invece non si farà: la prima promessa non mantenuta! Per gestire questa situazione ci vuole competenza, credibilità e conoscenza del contesto. Evidentemente non ci sono e Costorio ha subito un colpo». È SOLO uno dei tanti commenti negativi apparsi sui social, e appunto si tratta di considerazioni che esulano dalla politica locale: in realtà, la normativa regionale sta diventando sempre più rigida per quanto riguarda la gestione dell’organico. «A oggi, a differenza di quanto fatto in passato, non è stato possibile recuperare più ore del personale docente e quindi integrare sul plesso di Costorio la prima classe - spiega il sindaco Agostino Damiolini -. A seguito della delibera emanata dalla Regione le regole saranno sempre più stringenti. Sulle scuole, come già condiviso da tempo, arriverà una fase riorganizzativa. Cercheremo di gestirla al meglio anche in base alle linee guida regionali. Prendiamo atto a malincuore della situazione, ma è difficile prevedere cosa succederà in futuro visto il calo del flusso demografico». È abbastanza chiaro che senza la classe d’ingresso una elementare è destinata nel tempo a rimanere del tutto senza iscritti e quindi a chiudere. Ma perché proprio Costorio? Il blocco di quello che potremmo definire il necessario «ricambio» è stato deciso a seguito di un nuovo criterio che di fatto penalizza il plesso con meno iscritti, cioè appunto quello di Costorio, a cui si erano rivolte una decina di famiglie. Insomma: a differenza dei 38 bambini «esordienti» a San Vigilio e dei 57 di Ca de Bosio, in questo caso non esistevano i numeri per continuare. «La dirigente dell’Istituto comprensivo Ninfa Puccio mi ha comunicato che la faccenda si è risolta - precisa l’assessore all’Istruzione Bettina Piccioli -. Tre bambini si sono spostati alla Montessori di Villa Carcina e gli altri in un’altra scuola di Concesio. Se si presenteranno problemi per i trasporti vedremo di intervenire». •

Marco Benasseni
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