sabato, 14 dicembre 2019
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29.10.2019

Ecco lo spazio compiti dove si impara a studiare e a lavorare in gruppo

L’interno della biblioteca comunale di Concesio
L’interno della biblioteca comunale di Concesio

Sintetizzando potremmo definirlo semplicemente uno spazio compiti; ma in realtà, l’iniziativa lanciata dall’amministrazione comunale di Concesio è stata pensata non solo per affiancare ragazzi e ragazze, ma anche per creare un’occasione per condividere e fare nuove amicizie. Uno spazio di socializzazione, insomma. LA SINERGIA tra il Comune, in particolare l’assessorato a Politiche culturali, Istruzione e Biblioteca, e l’Istituto comprensivo di Concesio si è trasformata in una nuova iniziativa dedicata ai ragazzi delle scuole medie di San Vigilio e Sant’Andrea. «Nel nostro spazio compiti è prevista la presenza di educatori professionali che seguiranno studenti e studentesse durante lo svolgimento delle attività post scolastiche - ricorda e conferma l’assessore all’Istruzione Bettina Piccioli -. Un momento utile a potenziare l’apprendimento dei ragazzi e che può rappresentare qualcosa di più: un’occasione di condivisione e aiuto reciproco, dalla quale possono nascere anche nuove amicizie». Insomma: oltre ad avere attorno degli adulti di riferimento che possono aiutare anche ad apprendere un corretto metodo di studio, ci sarà la possibilità di studiare con altri coetanei. Lo spazio compiti ha iniziato a funzionare martedì scorso, e resterà operativo per tutta la durata dell’anno nelle giornate di martedì e giovedì dalle 14 alle 16. Inoltre, dopo l’uscita da scuola i ragazzi interessati potranno fermarsi in biblioteca a partire dalle 13 portando il pranzo da casa, perché già da quell’ora nella raccolta civica saranno presenti gli educatori addetti all’affiancamento e alla sorveglianza. LE ISCRIZIONI già raccolte durante un’indagine svolta nel mese di giugno dall’amministrazione sono numerose, ma restano ancora alcuni posti disponibili, e le famiglie interessate possono fare richiesta rivolgendosi all’ufficio Istruzione del Comune. «L’idea di questa iniziativa nasce dal suggerimento di un gruppo di genitori al quale abbiamo voluto dar subito corso - conclude Piccioli -. Siamo soddisfatti di essere riusciti a raccogliere questa richiesta e concretizzarla, nonostante i tempi molto stretti per la realizzazione».

M.BEN.
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