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09.01.2020

Crollo archiviato, la ciclovia allo sprint

I lavori sull’argine del fiume per riaprire la pista ciclopedonale
I lavori sull’argine del fiume per riaprire la pista ciclopedonale

Il tratto della ciclopedonale franato a Sarezzo lo scorso novembre a causa del maltempo verrà riaperto e tornerà ad essere percorribile tra fine gennaio e inizio febbraio. «Siamo alla fase conclusiva dei lavori - spiega l’assessore Ruggero Gervasoni - è stato fatto un ottimo lavoro dalla ditta a cui è stato affidato l’intervento. Lo si può vedere dal muro di contenimento che prosegue fino al canale Redocla che sbocca nel Mella. Il bel tempo ha ovviamente aiutato ad essere puntuali con la consegna alla faccia di chi diceva che si sarebbero voluti sei mesi solo per la progettazione. Ieri i tecnici della Regione sono passati a verificare l’intervento e sono tornati a Milano entusiasti di quanto fatto». Il cedimento del tratto di pista ciclopedonale tra i campi da tennis e il ponte romano si era verificato lo scorso 8 novembre. La segnalazione di un cittadino che abita nelle case che si affacciano sul Mella ha permesso di evitare il peggio. Nel pomeriggio erano infatti state segnalate al Comune alcune crepe nel terreno, immediata l’uscita dei tecnici e la chiusura del tratto poi franato durante la notte. «In seguito alla chiamata ho fatto un sopralluogo accompagnato dal responsabile dell’ufficio tecnico Alessandro Anelotti e da alcuni volontari del gruppo di Protezione civile, che avevano evidenziato l’effettiva presenza di un pericolo per eventuali pedoni o ciclisti - ricorda Gervasoni - la zona era quindi stata chiusa e transennata in via precauzionale, vien da dire fortunatamente: quella stessa notte un lungo tratto della pista ha infatti ceduto». La Regione è subito intervenuta per la parte di competenza sul reticolo idrico, mentre il Comune ha fatto la sua parte per quanto riguarda il torrente Redocla. I lavori, avviati di lì a poco, sono partiti nelle settimane successive (il maltempo ha impedito che partissero immediatamente) e hanno visto il posizionamento di massi ciclopici per evitare che la sponda potesse cedere ulteriormente. «Nelle ultime settimane l’assenza di piogge ha permesso di procedere in maniera spedita - conclude Gervasoni - Con la complicità del meteo la ditta alla quale sono stati appaltati i lavori ha avuto modo di intervenire con maggiore celerità». •

M.BEN.
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