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28.05.2020

Doppio autovelox
sulle Coste. Stop
alle folli «sfide» in moto

L’autovelox in funzione da venerdì sulle Coste a Caino
L’autovelox in funzione da venerdì sulle Coste a Caino

Lo scorso fine settimana sono ripartite le gite domenicali dei motociclisti e purtroppo si è registrata già una vittima sulle strade di Marcheno. Come tutti gli anni si ripresenta il problema in uno dei percorsi preferiti per gli amanti delle due ruote: le Coste di Caino. D’ora in poi i centauri dovranno però stare attenti se vorranno percorrere la provinciale 237 del Caffaro. SI È INFATTI concretizzato con l’installazione di due autovelox il tavolo aperto tra sindaci, Provincia, Prefettura e forze dell’ordine, per porre fine alle corse a tutta velocità che si svolgono da sempre nel tratto fra i Comuni di Caino e di Odolo, attraversando i territori di Vallio Terme ed Agnosine. I due dispositivi sono stati posizionati al chilometro 17, in prossimità dell’ingresso all’azienda agricola Bettina in territorio comunale di Caino e 3 chilometri più avanti in direzione di Odolo, ma in territorio di Vallio Terme. Il problema delle motociclette che sfrecciano su questo tratto di strada è noto da diverso tempo e gli interventi da parte di polizia e carabinieri, che non possono però essere continuativi e costanti, erano riusciti a limitarne gli eccessi solo per brevi periodi. Per questo i sindaci avevo lanciato un grido d’aiuto che è stato accolto come promesso. «Venerdì a mezzanotte sono entrati in funzione i due autovelox: uno sul territorio di Caino, l’altro A Vallio scendendo verso Odolo - spiega Cesare Sambrici, sindaco di Caino - nel weekend scorso i motociclisti sono tornati, tra l’altro senza preoccuparsi dei divieti di assembramento durante le soste. Ringrazio il Prefetto e le forze dell’ordine per aver mantenuto la parola data durante l’incontro organizzato l’anno scorso per mettere in sicurezza le nostre strade». Il problema dei motociclisti spericolati amanti di curve e tornanti non riguarda solo Caino; a Polaveno, per esempio, la questione è stata parzialmente risolta con l’installazione di un dispositivo simile. «I motociclisti sono i benvenuti se intendono affrontare le nostre strade e i nostri tornarti in modo responsabile - prosegue il sindaco - nessuno vieta loro di venire a Caino per farsi un giro in moto, ma l’alta velocità non sarà più tollerata. Questa non è un pista, deve essere chiaro». Gli autovelox sono attivi 24 ore e tarati per far rispettare il limite dei 70 chilometri all’ora. «Né la Provincia né il Comune hanno scelto questa soluzione per fare cassa - aggiunge Sambrici - deve essere un deterrente per chi l’acceleratore facile». L’obiettivo dell’amministrazione è anche quello di installare uno speed check sulle strade interne del paese che funzioni, anche in questo caso, come deterrente per l’alta velocità. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Benasseni
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