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03.05.2019

Da Beretta due fucili da sogno per onorare il genio più grande

La firma di Leonardo incisa in oro sulla canna di questo sovrapposto
La firma di Leonardo incisa in oro sulla canna di questo sovrapposto

Il legame è intuitivo, immediato, necessario: 500 anni, il ferro, le armi(Leonardo fu anche un grande ingegnere militare), la Val Trompia. Ecco perchè la Fabbrica d’armi Pietro Beretta, che nel 2026 celebrerà i suoi cinquecento anni di attività, ha realizzato per l’occasione un set unico, costituito da una coppia di fucili sovrapposti da caccia Sl3 riccamente incisi al bulino, riproducendo in uno l’autoritratto di Leonardo da vecchio e nell’altro la Gioconda. IL SET è completato da una valigetta realizzata a mano nel neonato laboratorio aziendale guidato da Manuela Pintossi, impreziosita da una riproduzione al pirografo su pelle dell’uomo vitruviano (il disegno di Leonardo che campeggia anche sulle monete da un euro). Il presidente dell’azienda, Franco Gussalli Beretta, sottolinea: «Le radici contano. Così come la storia. Celebrare il passaggio del più grande genio Italiano in Val Trompia ci fa sentire pieni di orgoglio e responsabili che le competenze e le abilità, che Leonardo aveva intuito come uniche di questo territorio, continuino ad alimentarsi e rinnovarsi. Noi abbiamo immaginato di farlo attraverso questa splendida coppia di fucili, destinati a girare il mondo per raccontare il passaggio di Leonardo in Val Trompia». NELLE INCISIONI l’omaggio per il cinquecentenario. Due dei temi tra i più noti dell'opera pittorica di Leonardo sono stati incastonati nel frame dell'incisione floreale delle bascule dell’SL3, tipicamente di gusto rinascimentale. Ogni incisione ha richiesto circa cento ore ed è stata realizzata dall’incisore Simona Toresani con la tecnica del bulino, con un impareggiabile livello di dettaglio. Sulle canne è stato incisa la firma di Leonardo utilizzando la tecnica della rimessa in oro a freddo e anche il guardamano è stato impreziosito con una scritta che riporta la data di morte, 1519, la data attuale e il 500 dell’anniversario, sempre con la tecnica della rimessa in oro. Infine i legni, con sfumature e «fiammate» di un acceso colore rosso: la scelta del rosso rimanda alla tecnica grafica della «sanguigna», un tipo di matita che Leonardo utilizzava per i disegni, compreso quell’autoritratto da anziano che campeggia sul petto di bascula del fucile. •

V.R.
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