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21.05.2019

Ex Grazioli, il grande sogno è diventato realtà

La consegna all’Aquilone del contributo del Lyons Club ValtrompiaOspiti e operatori all’interno dell’edificio recuperato e restaurato
La consegna all’Aquilone del contributo del Lyons Club ValtrompiaOspiti e operatori all’interno dell’edificio recuperato e restaurato

Da sogno a splendida realtà. Taglio del nastro dopo il recupero per l’ex Grazioli, trasformato in residenza semi protetta nell’ambito del progetto «Abbiamo un sogno: con noi, dopo di noi», promosso dalla coop l’Aquilone guidata da Giuseppe Pezzotti. Con la collaborazione di realtà pubbliche e private, in pieno centro storico, in via Zanardelli, è stata ristrutturata la palazzina (municipio fino a fine Ottocento) di proprietà del Comune. L’immobile, elegante e accogliente dopo il restauro, è stato affidato per 50 anni in comodato d’uso gratuito alla coop. All’interno dell’edificio (di 950 metri quadri), disposti su quattro piani (più un seminterrato), sono stati realizzati 6 alloggi per un totale di 11 posti letto, uno spazio comune per le attività ricreative, di socialità interna ma anche aperte alle realtà del volontariato locale. Ma in cosa consiste il progetto che è stato avviato nel 2017? «INTENDIAMO - ha detto Pezzotti - mettere a disposizione delle persone disabili rimaste senza genitori, o che volessero sperimentare nuove forme di indipendenza, un luogo confortevole, il più vicino possibile alla loro comunità e con l’assistenza indispensabile garantita dagli operatori». L’intervento ha avuto un costo di 1,178 milioni. A oggi sono stati raccolti 1,068 milioni, e per coprire la differenza l’Aquilone ha acceso un mutuo da 120mila euro. Il contributo concesso da Fondazione Cariplo è stato di 400mila euro, il Comune di Gardone ci ha messo altri 300mila euro, il resto è arrivato da offerte arrivate da 14 associazioni, 32 aziende e 149 persone. Il Lyons Club Valtrompia presieduto da Emanuele Sabatti ha consegnato un primo assegno da 30mila euro, e si è impegnato a fare altrettanto per i prossimi due anni. «Gli ospiti - ha concluso Emanuela Basilico, responsabile dei servizi esterni della coop - entreranno negli alloggi a giugno e per ognuno di loro ci sarà un progetto personalizzato. Nel seminterrato è stato ricavato lo spazio necessario per il bagno assistito a disposizione sia degli ospiti che dei visitatori». Una sorta di affitto sarà a carico dei diversamente abili e una parte del Comune che sostiene il progetto. Infine, la cooperativa ha acquistato e ristrutturato (per 180mila euro circa) un vecchio stabile confinante sul retro dell’ex Grazioli, con il quale condivide il cortile, dove a breve troveranno spazio un altro appartamento per disabili e un appartamento comunale per le emergenze. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laura Piardi
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