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24.05.2019

L’Unione europea riletta a tempo di rap

Gli studenti gardonesi protagonisti del «viaggio» in Europa
Gli studenti gardonesi protagonisti del «viaggio» in Europa

Il pensiero anti europeista cresce, forse senza neppure avere una base consapevole e informata, ed anche per questo che acquisisce importanza l’esperienza vissuta da 30 ragazzi dell’Istituto superiore «Carlo Beretta» di Gardone: i protagonisti di un particolare progetto inclusivo pensato per far guardare all’Unione europea con occhi diversi e potenziare la padronanza della lingua inglese. Il percorso, che ha visto la fase esecutiva dal 27 febbraio al 21 maggio, ha portato alla realizzazione di un filmato realizzato dagli studenti inerente a tutto il progetto con l’aggiunte di brani rap per rendere la narrazione più gradevole. Sono stati guidati nei lavori dalle docenti Joanna Aquilina e Moira Bontacchio, con il supporto del dirigente scolastico Stefano Retali. Durante questa avventura che li ha resi protagonisti e attivi, gli studenti hanno avuto l’opportunità di parlare apertamente di Europa comprendendo - si spera - il vero significato e l’importanza dell’Ue senza dare per scontato quanto acquisito fino a oggi. Il percorso scelto è stato ampio e reso più attraente da visite alla fabbrica d’armi Beretta per conoscere meglio il tema dell’import–export dei prodotti offerti nel contesto europeo. C’è stato poi un viaggio sul Treno dei sapori che ha permesso ai ragazzi di vedere come si creano pacchetti culturali unendo proposte religiose e artistiche. Per ultimo è toccato a una visita all’Istituto Agrario Pastori di Brescia, durante la quale si è parlato dell’importanza della produzione agraicola e vinicola sul territorio bresciano in un contesto europeo. Il progetto ha permesso di lavorare in team, di condividere le diverse abilità per produrre elaborati finali in inglese. «Questa esperienza ha permesso in primis un arricchimento socioculturale di chi l’ha realizzata grazie all’ospitalità e alla collaborazione degli enti di riferimento - commenta Retali - e vuole essere il punto di partenza di un nuovo percorso offerto al territorio per capire meglio che senza l’Unione europea l’accordo a cui aderiscono attualmente 28 nazioni non esisterebbe». •

M.BEN.
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