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09.06.2019

Operaio all’Omg Zanoletti con un’immensa passione per i viaggi e l’avventura

È successo sul percorso di Punta Larici, nell’alto Garda trentino
È successo sul percorso di Punta Larici, nell’alto Garda trentino

A piedi con gli scarponi, in sella alla mountain bike oppure in aereo: per lui l’importante era andare, viaggiare, scoprire il mondo e le sue infinite bellezze. Ed era circondato dalla bellezza di un luogo speciale, forse solo questo può consolare nel momento del dolore, quando ha perso la vita in modo tanto improvviso. Così tutti ricordano Paolo Lancini, l’escursionista di Gardone Valtrompia vittima del tragico incidente sui magnifici sentieri di Riva del Garda: una persona dall’energia inesauribile, che non si fermava mai, che aveva girato mezzo mondo e avrebbe voluto vederlo tutto. Era stato in India, ha trovato la morte sul lago di Garda, in un sabato di sole. LO RICORDA così anche il sindaco di Gardone Valtrompia, Pierangelo Lancelotti: «Siamo tutti addolorati, era uno di noi e anch’io lo conoscevo bene, sia lui sia la famiglia. Avevamo quasi la stessa età - ricorda il sindaco - e sapevo della sua grande passione per i viaggi, che con gli amici organizzava anche verso destinazioni lontanissime, del gusto per l’avventura e della sua attrazione per la montagna: mi raccontava di grandi passeggiate a piedi sui sentieri e, negli ultimi anni, in mountain bike. Adesso ci colpisce questo lutto, un dolore che non si può commentare». La vittima era una persona che incarnava e viveva lo spirito valtrumplino, fatto di lavoro sul ferro e sulla meccanica ma anche di un romantico amore per la montagna e per i grandi spazi. DI MESTIERE, Paolo Lancini era operaio all’Omg Zanoletti, la ditta di Ponte Zanano che dal 1965 fabbrica torni e utensili industriali di altissima precisione e qualità. Ma nei fine settimana lui partiva, in macchina o in bici, e nei periodi di ferie si imbarcava su un aereo per andare lontano, a caccia di sogni, di meraviglie e di magie. Ritornava sempre a Gardone Valtrompia, la sua casa, dove risiedeva in un appartamento in via Roma, una delle strade principali del suo paese. Viveva da solo, non si era mai sposato, ma tutti sono d’accordo nel dire che di amici ne aveva tanti, e che tutti lo adoravano. Lascia gli anziani genitori e il fratello Giorgio.

V.R.
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