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25.03.2020

I due capitani
d’impresa lasciano
segni profondi

Giampietro GhidiniL’Albergo Vittoria di Brescia, una delle tante attività imprenditoriali di Giampietro Ghidini
Giampietro GhidiniL’Albergo Vittoria di Brescia, una delle tante attività imprenditoriali di Giampietro Ghidini

Fabio Zizzo Giornata terribile ieri per Lumezzane costretta a dare l’addio a due imprenditori a poche ore di distanza. Prima a Giampietro Ghidini, deceduto a 80 anni e nel pomeriggio ad Evaristo Bertoli che ne aveva 76. L’uno a capo del gruppo che ha come quartiere generale la Trafilerie Ghidini (prodotti di rame) in via Faustino Ghidini in Valgobbia e l’altro tra i proprietari della Abert (posate), nata in paese prima di trasferirsi a Passirano dove si trova attualmente. E CON BENEDETTO PATTI della Itap, mancato nei giorni scorsi, Lumezzane piange tre note figure del mondo economico e non solo. Giampietro Ghidini era uno degli imprenditori per eccellenza della valle, con interessi in diversi settori. Già in fabbrica all’inizio degli anni ’50, con il padre Faustino era partito producendo posate in ottone. Il gruppo si è poi specializzato nei sifoni, investendo negli stabilimenti tra gli anni ’50 e 60’ e nel 1983 con la punta di diamante delle Trafilerie, dedicandosi alla produzione di prodotti in rame, ottone e plastica per l’idraulica. La società nel tempo si è anche allargata con la Ghidini Faustino Bosco a Rodengo Saiano, la Silmet di Torbole Casaglia e nel settore siderurgico acquistando le acciaierie Stefana di Nave e Ospitaletto (ora dismesse) e la Profilati di Nave. Spazio anche all’agricoltura tra la provincia di Piacenza e Firenze e negli alberghi di lusso, il Vittoria a Brescia, Villa Cortine a Sirmione, Savoia di Madonna di Campiglio e Imperiale di Santa Margherita Ligure e a lui si deve anche la rinascita di Villa Fenaroli a Rezzato. Il commendator Piero, come veniva chiamato dagli amici, lascia la moglie Rosa, i figli Giacomo, Pieralberto e Irene e una schiera di nipoti. La camera ardente è allestita alla sala del commiato Benedini a Sant’Apollonio da dove oggi dopo le 15,20 sarà subito tumulata nel cimitero unico. Un altro pezzo della storia imprenditoriale lumezzanese si perde anche con Evaristo Bertoli. Nel 1929 il padre Antonio aveva lanciato Abert, azienda produttrice di posate esportate in tutto il mondo. Nel 1987, alla ricerca di nuovi spazi, l’azienda ora presieduta da Sandro si è poi trasferita a Passirano producendo milioni di forchette e coltelli. Il nome di Evaristo Bertoli è noto anche nel panorama sportivo per essere stato presidente e socio del Lumezzane Calcio, protagonista del passaggio ai professionisti nella prima metà degli anni ’90. Aveva preceduto nella carica il cognato Aldo Bonomi, anche lui noto imprenditore con il fratello Carlo. Bertoli lascia la moglie Melania e i figli Giovanni e Luisa: la salma, come quella di Ghidini, è ricomposta alla sala Benedini da dove oggi dopo le 17,15 sarà condotta al tempio crematorio. •

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