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17.04.2019

I giovani per i giovani Centrosinistra al lavoro per raccogliere i sogni

Sara Ghidoni
Sara Ghidoni

Parlando di iniziative politiche è abbastanza facile scivolare nella retorica. Ma non c’è nessuna retorica nell’affermare che l’incontro dei giovani candidati della lista di centrosinistra con i coetanei di Bovezzo è stato un successo. Non solo relativamente alle dimensioni della partecipazione, ma anche a proposito dello scambio di idee su quale potrebbe essere il futuro del paese dal punto di vista degli abitanti under 30. Fabio Beretta, Camilla Bianchi e Rakeb Tosio hanno presentato tre progetti e altrettante opportunità che vorrebbero sviluppare nei prossimi anni. In primo piano il programma prevede la realizzazione di un’aula studio che potrebbe nascere dalla riqualificazione del porticato inutilizzato della biblioteca. UNO SPAZIO che offrirebbe un servizio prezioso a tutti gli studenti che avrebbero a disposizione un contenitore tranquillo e munito di connessione internet nel quale poter affrontare le lunghe sessioni di studio per preparare verifiche o esami universitari. L’«aderenza» con la raccolta civica metterebbe poi a disposizione altro materiale di studio a completare l’opera. «Abbiamo pensato anche alla realizzazione di una sala prove musicale come collettore per tutte le band di Bovezzo e dei paesi vicini - spiegano i candidati - riqualificando spazi adiacenti l’Accademia Gabrieli». Ci sarebbe poi il desiderio di creare un luogo di aggregazione in cui poter sviluppare la creatività, sogni e idee. Come? Fornendo spazi e attrezzature per aiutare i più giovani ad aprire la propria azienda realizzando un hub per start up. «Il fine è promuovere l’imprenditorialità giovanile - precisano - cercando di dare supporto in termini di spazi e attrezzature minime a chi vuole realizzare prodotti innovativi». Al di là di questi progetti i giovani che appoggiano la candidatura di Sara Ghidoni vorrebbero aiutare gli studenti delle superiori in due modi. Innanzitutto attraverso un servizio di supporto allo studio e peer education, con universitari nel ruolo di docenti pronti a mettere a disposizione dei colleghi più giovani conoscenze ed esperienza. MA PER STUDIARE servono ovviamente i libri, e quindi perché non portare a Bovezzo l’ecoshopping del libro e del gioco usato che permetterebbe di acquistare testi di seconda mano? C’è poi un ultimo desiderio: far ripartire (e supportare durante tutto l’eventuale mandato) la Consulta giovanile per l’organizzazione di eventi organizzati dai ragazzi per i ragazzi. La controproposta del pubblico? Riqualificare il campo di via Brede: un’idea presa in carico dai tre candidati.

M.BEN.
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