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05.12.2019

Il cinema parrocchiale spegne 70 candeline

Il cinema teatro parrocchiale di Lodrino inaugurato nel 1949
Il cinema teatro parrocchiale di Lodrino inaugurato nel 1949

Lodrino celebra sabato alle 20,30 il 70° dell’apertura del cinema teatro parrocchiale di via Roma. I membri della Commissione Cinema Parrocchiale hanno voluto organizzare una serata speciale a cui sono stati invitati i tre parroci storici di Lodrino che hanno sempre creduto nelle potenzialità e ben letto il valore sociale e culturale di questo luogo: don Valerio Scolari, don Sandro Gorni e don Claudio Ballerini. Prima del rinfresco con la castagnata e il vin brulè, gli attori dell’Associazione Culturale Treatro si esibiranno con un pezzo teatrale creato ad hoc per l’occasione. Un’esistenza davvero lunga quella del locale: l’inaugurazione risale al 14 agosto del 1949 e promotore ne fu don Luigi Baronio. Sorto in tempo record, 22 giornate, grazie al coinvolgimento di tutta la popolazione, il salone venne dedicato a San Luigi Gonzaga, patrono della gioventù maschile, e funzionò come teatro, luogo d’incontro e divertimento. Nell’agosto 1952 la prima proiezione cinematografica a passo ridotto, ma la partecipazione fu scarsa perché la gente preferiva gli spettacoli dialettali. In seguito il salone venne però adibito a cinema e si scoprì il vero potenziale della sala. Negli anni ’60 i lodrinesi ed i villeggianti frequentavano con assiduità il cinema. Per contribuire alle spese i giovani del paese cominciarono la tradizionale festa della «castagnata» (1982), che ancora oggi viene riproposta nel mese di ottobre ed ogni anno richiama moltissima gente per riscoprire i sapori della tradizione di Lodrino (trippa, castagne e vin brûlé). Negli anni sono stati fatti continui investimenti e adeguamenti del salone, si è passati al digitale nel 2014 facendo un ulteriore sforzo, ma la solidarietà del paese non è mai venuta meno e tutte le operazioni sono state finanziate. Dopo un periodo di fermo, nel 2015 il cinema aveva riaperto nuovamente. Il parroco don Viatore aveva benedetto la sala e don Adriano Bianchi, direttore de «La voce del popolo» e presidente Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) presente per l’occasione aveva voluto ribadire come «il San Luigi sarà sempre più sala della comunità quanto più i lodrinesi saranno capaci di frequentarla ed animarla». E questo vale anche oggi, dopo 70 anni. •

B.BER.
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