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20.01.2020

Il Natale di San Giovanni ha fruttato 12 mila euro per i diseredati del mondo

Una istantanea del Natale di San Giovanni di Polaveno
Una istantanea del Natale di San Giovanni di Polaveno

È proprio il caso di dirlo: quello appena trascorso a San Giovanni è stato un «Natale di solidarietà». E non solo perché questo è tradizionalmente il titolo dato a questa manifestazione ormai quasi storica. A renderlo davvero solidale è stato (anche) l’ammontare dei contributi raccolti e con una destinazione umanitaria: a San Giovanni di Polaveno sono riusciti infatti a recuperare oltre dodicimila euro. UN GRANDE risultato merito della disponibilità di decine di volontari i quali, lavorando intensamente nel periodo festivo, hanno favorito la riuscita di una serie di iniziative dedicate al finanziamento alle missioni. Sotto l’egida della parrocchia della frazione polavenese, alla quale da oltre trent’anni si deve l’organizzazione dell’evento, gli abitanti sono stati coinvolti nell’allestimento di una bancarella con un ampio assortimento merceologico: metteva in vendita biancheria per la casa ricamata a mano, marmellate preparate con la frutta del posto, confezioni di fiori secchi, decorazioni natalizie e oggetti dell’artigianato africano. Non solo: partecipando attivamente e generosamente a un’altra collaudata iniziativa battezzata «Dono in dono», i bambini e i ragazzi di San Giovanni hanno offerto un regalo ricevuto a Santa Lucia da mettere in palio in occasione della lotteria dell’Epifania: il tradizionale epilogo dell’edizione appena andata in archivio. QUESTO SFORZO, come detto, ha permesso di mettere insieme oltre 12 mila euro che hanno una destinazione precisa: una quota pari a 5.237 euro prenderà la strada di Mivo, nel Burundi, favorendo l’accesso dei meno abbienti all’ospedale locale in cerca di cure e di medicinali. Dall’altra parte del mondo, a San Luis, in Perù, Sonia Bonsi di Lodrino dell’Operazione Mato Grosso riceverà grazie ai polavenesi un contributo di duemila euro, prezioso per favorire la frequentazione di una scuola professionale da parte dei giovani di un centro andino a 3.100 metri d’altitudine; un paese in cui attualmente vivono numerosi minori in una situazione di povertà e precarietà. La parte restante dell’incasso dell’evento natalizio verrà infine destinata ai bisogni della parrocchia della frazione.

N.BON.
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