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31.12.2019

Iniezione di risorse per i negozi Rinasce lo shopping di quartiere

Una «Notte bianca» a Sant’Apollonio di Lumezzane, vetrina importante per le attività commerciali
Una «Notte bianca» a Sant’Apollonio di Lumezzane, vetrina importante per le attività commerciali

Un primo elemento che testimonia la vicinanza dell’amministrazione comunale di Lumezzane ai commercianti è ben visibile in questo periodo di feste. Si parla delle decine di luminarie che addobbano e illuminano le strade, installate stavolta a carico di via Monsuello con una spesa di circa 10 mila euro. Ma c’è spazio anche per tre allestimenti in piazza Portegaia a Sant’Apollonio, in piazza Roma a San Sebastiano e nella Diaz a Piatucco che regalano un’altra immagine, cercando di attirare chi fa acquisti. IL TEMA della spesa sul territorio o dei fine settimana trascorsi nei locali del Comune è d’altra parte argomento ben noto in paese, così come l’esigenza di favorire le attività commerciali del posto. Il tema è stato affrontato nei giorni scorsi durante la discussione in Consiglio comunale dedicata al bilancio preventivo che ha portato l’amministrazione ad annunciare una serie di proposte. Per esempio, partendo dalla rinascita del Comitato dei commercianti. L’organismo aveva creato in passato diverse edizioni di «Armonie e Sapori», la notte bianca che ha portato migliaia di cittadini a partecipare alle degustazioni accompagnate dalla musica e dai negozi aperti. Su questo fronte il sindaco Josehf Facchini che al momento tiene la delega al Commercio, ha annunciato di voler incontrare entro gennaio gli esercenti, anche per capire la possibilità e volontà di riformare il comitato. Un’altra misura, a partire dal 2020 e che potrebbe diventare permanente, è un bando comunale da 40 mila euro all’anno rivolto a chi intende migliorare i propri servizi, dotarsi di sistemi di sicurezza o ristrutturare i locali. A questo si aggiunge l’idea di un elenco di tutte le attività che il Comune può informare con messaggi e newsletter per il lancio di altre iniziative di sostegno a livello regionale o comunale. Nel frattempo in paese alcuni nuovi negozi tra bar e pasticcerie hanno aperto al posto dei numerosi cartelli di vendesi o affittasi, ma il dilemma resta sempre quello di come trattenere la clientela. E da questo punto di vista è emersa la volontà, ancora tutta da definire, di riunire intorno a un tavolo i commercianti, le parrocchie e le associazioni di volontariato. Per scogliere un nodo che ogni anno, soprattutto d’estate scatena la polemica: il moltiplicarsi di sagre di tutti i tipi che ogni anno (confermato anche l’elenco per il 2020) vengono organizzate e autorizzate dalla Regione Lombardia. Portando le feste oratoriali e dei volontari a riempirsi a discapito di ristoranti e pizzerie che restano vuote. C’è la volontà, insomma, di dare più equilibrio all’offerta a tavola. •

Fabio Zizzo
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