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16.01.2020

La scuola media conta tanti «Amici»

Un banchetto dell’associazione per la raccolta fondi
Un banchetto dell’associazione per la raccolta fondi

Associazioni e comitati sono ormai quasi ovunque una rete che corre in aiuto al pubblico. E se per il soccorso pubblico e l’ambiente ci sono tanti volontari a disposizione delle comunità, nelle scuole si muovono i genitori. L’associazione «Amici della Teresio Olivelli» di Villa Carcina si è costituita qualche mese fa grazie all’interessamento di insegnanti, genitori e simpatizzanti con l’obiettivo di raccogliere fondi per migliorare l’offerta formativa degli studenti della media. «Siamo felici di quando già realizzato grazie all’entusiasmo del gruppo - commenta il presidente Stefano Colosio -. Con l’aiuto di privati e di altri volontari, l’associazione ha già finanziato progetti per quasi 3000 euro che comprendono corsi di potenziamento dell’inglese, attività teatrali, sempre in lingua inglese, un annuario fotografico dei ragazzi con la raccolta di alcuni loro temi e la festa di fine anno». Durante la giornata dell’accoglienza sono stati raccolti circa 1.400 euro, altri 400 con la vendita di panettoni e pandori, mentre il resto è arrivato grazie a offerte. Gli amici dell’Istituto comprensivo hanno anche stretto collaborazioni con il Comune, la parrocchia e altre realtà che si occupano degli adolescenti con progetti e iniziative sulla genitorialità e l’educazione. «Come presidente - precisa Colosio - visto l’entusiasmo che ha coinvolto molti genitori, docenti e realtà che ci stanno aiutando, non posso che ringraziare e augurare ai ragazzi un buon anno scolastico». NEI GIORNI scorsi si è anche svolto un incontro con la sezione Federcaccia, che ha contribuito economicamente ad alcuni dei progetti proposti. Colosio, che ha già un’agenda particolarmente fitta di impegni politici, si è prestato al gruppo per portare il fardello della presidenza. «Lavoriamo alla nascita dell’associazione da qualche anno, ma il ruolo del presidente spaventa sempre - spiega -. Alla fine ho deciso di dare una mano. Il futuro dei nostri ragazzi è troppo importante e questa associazione era necessaria. Così siamo partiti». Insomma: le decisioni vengono prese dai genitori del gruppo, e le scelte sono condivise in maniera democratica con tutti i membri. Colosio ci mette la faccia e si occupa di tutta la parte burocratica. Presentandosi col motto «lo facciamo per i nostri ragazzi di Villa Carcina, che sono un po’ i figli e i nipoti di tutti», il gruppo spera naturalmente in nuove adesioni per aumentare anche i possibili contatti sul territorio. •

Marco Benasseni
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