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16.05.2019

Lumezzane,
sfida tra quattro
moschettieri

Lumezzane è il secondo comune bresciano al voto per abitanti
Lumezzane è il secondo comune bresciano al voto per abitanti

Conto alla rovescia anche a Lumezzane per domenica 26 maggio quando i valgobbini saranno chiamati a scegliere il sindaco del secondo comune bresciano, per popolazione, tra quelli chiamati alle urne. Ma con la possibilità di andare al ballottaggio tra i primi due più votati se nessuno candidato al primo turno conquisterà la metà più uno dei consensi.

 

AI NASTRI di partenza per aspirare al ruolo di primo cittadino si presentano in quattro e la corsa si distingue per i profili tra i più giovani rispetto alle ultime legislature: il sindaco uscente e ricandidato Matteo Zani, 39 anni, in Consiglio comunale dal 2004 e sostenuto dal Partito Democratico e Civica per Zani, il coetaneo Josehf Facchini direttore di un istituto di credito e attuale consigliere del Carroccio appoggiato proprio da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Lumezzane Popolare, il libero professionista 44enne Mauro Sigurtà per le civiche «Continuità per Lumezzane» e «Giovani per il futuro» di Lumezzane e l’impiegato tecnico 46enne Enrico Salvinelli di Forza Nuova. I temi principali di cui si dibatte in paese e che abbiamo posto all’attenzione dei candidati sono il continuo calo demografico dal 2008 (oggi sono poco più di 22 mila gli abitanti), il commercio in crisi, l’industria trainante con vista sul raccordo autostradale e il rebus dei rifiuti per la scarsa raccolta differenziata.

 

PARTENDO dalla popolazione, «la riduzione riguarda anche i paesi vicini ed è dovuta alla bassa natalità e alla partenza degli stranieri - dice Zani - puntiamo su vivibilità e aggregazione grazie al Polo culturale, oltre a incentivi per le giovani coppie». Aiuti anche nel programma di Facchini «per chi vuole restare, lavorare e avere casa in paese, incentivi alla natalità e ai giovani». Sigurtà parla invece di pianificazione urbanistica, sostegni ai nuovi nati, commercio e servizi. Infine, Salvinelli indica le infrastrutture e l’artigianato locale, lo scuolabus e la riduzione delle tasse. E sul commercio, visti i numerosi negozi che hanno chiuso negli ultimi anni? «Contributi per 200mila euro in cinque anni, una carta dello studente e una forma di welfare aziendale da spendere sul territorio» illustra Zani. Per Facchini «bisogna puntare sugli eventi con il comitato dei commercianti, incentivi per nuove attività e sgravi fiscali». E Sigurtà si rivolge ai cittadini per fare acquisti sul territorio «perché non può fare tutto l’amministrazione». Il candidato di Forza Nuova, oltre a eventi ispirati alla tradizione, lancia l’idea di una moneta complementare. Focalizzando l’attenzione sul principale settore economico come l’industria, c’è una differenza di vedute. Per Sigurtà «si può aprire un tavolo con gli imprenditori per il terzo lotto in zona industriale, ma serve la volontà». Per il candidato leghista «nessuna imposizione dal Comune e puntare sulla riqualificazione dei capannoni vuoti». Sulla stessa onda anche l’aspirante sindaco del PD. «È meglio recuperare edifici e aree vicine alla zona industriale, servite con il secondo allargamento di via Ruca». D’accordo anche Salvinelli che come gli altri riconosce anche la necessità del raccordo dell’autostrada. INFINE, come affrontare il disagio sui rifiuti (il sistema è con i cassonetti marroni e grigi a calotta e le campane per carta, plastica e vetro) e che spesso vede i cittadini fare il tour a causa dei meccanismi non funzionanti. Per Zani serve una «maggiore cultura e differenziare di più», mentre Facchini parla di una «abitudine del riciclo partendo dai bambini e studiare un’alternativa alla calotta». Sigurtà propone di usare di più l’isola ecologica e raccoglitori di bottiglie di plastica con cui ottenere buoni, mentre Salvinelli è perentorio: «Tornare al cassonetto senza calotte, ma anche ridurre la tassa in base ai chili prodotti».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Zizzo
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