martedì, 10 dicembre 2019
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19.11.2019

Il «no» alla violenza si specchia in una panchina rossa creativa

L’inaugurazione della nuova panchina rossa di Lumezzane destinata a piazza Portegaia
L’inaugurazione della nuova panchina rossa di Lumezzane destinata a piazza Portegaia

A Rovato l’Amministrazione comunale ha deciso di far rimuovere alcune grandi fotografie testimonianza di un mondo femminile che deve ancora lottare per avere dignità; a Lumezzane, invece, l’ente locale ha arricchito il mese contro le violenze di genere inaugurando una panchina rossa speciale. È il primo simbolo visibile in Valgobbia che sottolinea la vicinanza della comunità alle vittime. «Mi piace l’idea di tre sedute separate - ha spiegato durante l’inaugurazione la consigliera comunale Anna Bugatti, ispiratrice dell’installazione e in attesa della delega alle Pari opportunità -, perché dà un senso più profondo della solitudine delle donne violate». TRASFERITO in municipio a causa della pioggia, il taglio del nastro è stato il primo appuntamento di un cartellone che nei prossimi giorni vedrà l’installazione della panchina in piazza Portegaia; la più frequentata dai giovani. «Quando una donna viene uccisa dalla violenza di un uomo - dice il sindaco Josehf Facchini - lascia un vuoto che non può essere dimenticato. Questa panchina rappresenta il posto di una donna che è stata portata via dalla violenza di una bestia. Deve essere un monito: qui non siete mai sole». «L’amore non lascia lividi» è la frase accompagnata dal numero unico del telefono nazionale anti violenza, il 1522, riportata su una targa collocata sulla seduta. Adesso si continuerà a parlare di questo tema dal 22 al 25 nella torre Avogadro, grazie alla Consulta sociale e al progetto «Giovani per Lumezzane». Venerdì alle 20 sarà presentato «Il quaderno rosso», con «La storia di Ipazia» da sfogliare e vedere in un video nei quattro giorni di allestimento tra le testimonianze di donne lumezzanesi vittime di violenze. Durante la serata si esibirà anche il cantante Sidy Casse, e sarà presentato il libro di Laura Monticelli «La bambina che beveva cioccolata». Sabato alle 15,45 spazio alla «Tenda rossa» e ai percorsi di accoglienza, e domenica dalle 16 i laboratori per i bambini e una fiaccolata fino a Sarezzo, seguita lunedì da Laura Gorini che presenterà il suo e-book «Sporca l’anima». Nella torre sarà aperta anche una mostra delle opere di Giuliano Cardella, Tiziano Ronchi, Camilla Donati, Lorenzo Passini, Rossella Agueli, Katrin Pini, Francesca Vignoni, Adele Mori, Nicole Armanelli, Greta Bertoli e Lucrezia Beffa. •

F.Z.
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