lunedì, 14 ottobre 2019
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10.08.2019

L’umanità è a rischio sfratto Ultime ore per la sede dell’Ant

L’esterno della sede di Lumezzane della onlus Ant
L’esterno della sede di Lumezzane della onlus Ant

Nel mese delle vacanze c’è un problema che preoccupa, e molto, numerose famiglie di Lumezzane e della Valtrompia che temono il venir meno di un servizio davvero prezioso iniziato nel 2006, l’anno in cui l’Ant è approdata da queste parti. Questa organizzazione umanitaria che assiste gratuitamente a domicilio i pazienti oncologici ha la sede centrale a Bologna e un presidio anche in viale Stazione a Brescia: è animata da tanti volontari - medici, infermieri e psicologi - che si occupano dei malati terminali e che offrono un supporto ai parenti. DAL GIUGNO del 2012, quando è emersa la necessità di coprire la valle del Mella per farsi carico di un bacino di utenti purtroppo aumentato nel tempo, l’Ant si muove anche da una sede a Lumezzane, al civico 83 di via Mazzini, e dopo un primo rinnovo della concessione risalente a quattro anni fa, per un altro quadriennio di utilizzo gratuito degli spazi (un piano terra, un atrio e un garage per il furgone di servizio), fino a oggi l’associazione non ha ricevuto una comunicazione per un ulteriore rinnovo. In sintesi, la prossima settimana scadrà la convenzione con il Comune, con il rischio che l’associazione presieduta a livello nazionale da Raffaella Pannuti e a livello bresciano da Antonio La Marca si ritrovi senza casa. Il sodalizio, che abbiamo interpellato, si limita a confermare che la concessione è in scadenza e che per il momento non ci sono novità relativamente a un eventuale rinnovo. PER CAPIRE quanto sia importante la presenza dei volontari sul territorio, volontari che 7 anni fa, con l’allora sindaco Silverio Vivenzi, avevano ottenuto in gestione la sede valgobbina, basta leggere i numeri (in aumento): dal 2006 quasi 300 famiglie di Lumezzane hanno chiesto aiuto, altre 100 in tutta la Valtrompia nel 2016. PER QUALE motivo la convenzione con questa preziosissima onlus non è stata rinnovata? Il motivo non è chiaro, ma il sindaco Josehf Facchini e la sua vice Sonia Peli, con delega ai Servizi sociali, dicono di voler mantenere il servizio. «Non è certo volontà dell’amministrazione comunale privarsi di una risorsa come l’Ant, che opera da anni a favore delle persone più deboli e toccate dal dramma di una grave malattia. Fin dai primi giorni dall’insediamento - dice l’assessore - la questione della sede è stata considerata con particolare attenzione. Abbiamo contattato il referente di Lumezzane dall’Associazione nazionale tumori e fissato un incontro alla fine di agosto con la responsabile per il territorio bresciano e assieme a loro valuteremo. È evidente che l’amministrazione si adopererà per garantire la continuità della presenza di una realtà così importante per tutti i cittadini». •

Fabio Zizzo
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