lunedì, 21 ottobre 2019
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09.06.2019

Sacro e profano nel santuario accogliente

Il santuario lumezzanese dedicato a Santa Margherita
Il santuario lumezzanese dedicato a Santa Margherita

Mancava una ciliegina sulla torta per rendere più attrattivo e frequentato questo luogo al di là delle sole cerimonie religiose, e adesso è arrivata. Da pochi giorni, la chiesetta lumezzanese di Santa Margherita, incastonata nell’omonima via a cavallo tra Sant’Apollonio e la zona industriale, è ancora più un gioiello: dopo gli interventi di restauro dell’edificio sacro è arrivata l’apertura dei nuovi spazi di aggregazione. AD APRIRE al pubblico quello che potremmo molto impropriamente definire un nuovo «oratorio» è stato il parroco della frazione, don Francesco Zaniboni, insieme al vicario don Riccardo Bergamaschi, a sottolineare la vicinanza d’intenti tra tutte le comunità religiose del paese che si riconoscono nell’Unità pastorale. È da circa vent’anni, dal 1999, che il santuario ricostruito nel 1660 subisce una serie di interventi di restauro. A promuoverli è stato il gruppo degli Amici di Santa Margherita che tra benefattori, iniziative, raccolte fondi e volontari si prende cura della struttura. Non solo cantieri, però. Perché al sodalizio si deve anche il ritorno della centenaria festa dedicata alla santa e che quest’anno si terrà dal 20 al 22 luglio. UN’OCCASIONE che offrirà un regalo ai fedeli abituati in estate a partecipare qui a funzioni religiose immerse nel verde ma a due passi dal centro abitato. Nel corso di questi vent’anni, superando anche alcune difficoltà a livello burocratico per le autorizzazioni, l’associazione ha ricostruito il tetto e restaurato la pala dell’altare dipinta nel 1642 dal bresciano Stefano Viviani e raffigurante Santa Margherita, un paio di altri affreschi e i banchi. Infine, sul retro sono state costruite una cucina e un salone per ospitare le riunioni dei gruppi parrocchiali, le famiglie e il resto della comunità. UNO SPAZIO di rilievo viene offerto anche dalla suggestiva terrazza con vista su buona parte della frazione che regala un punto perfetto per scattare fotografie. Santa Margherita è la patrona protettrice dei contadini e a Lumezzane, da semplice santello, è diventata una chiesa a partire dal Seicento. I lavori di rinnovamento sono partiti nel ’900, ma nel 1990 la chiesa è stata depredata della cornice all’altare maggiore, della porta del confessionale e di una serie di sculture di legno. Ora il santuario, che fa parte del circuito turistico della valle e della Comunità montana, è tornato a splendere. •

Fabio Zizzo
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