lunedì, 17 giugno 2019
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23.01.2019

Val de Put, il «vuoto» si riempie Il nuovo parco occupa la scena

Uno scorcio estivo dell’aspetto della Val de PutUna proiezione al computer del futuro aspetto dell’area
Uno scorcio estivo dell’aspetto della Val de PutUna proiezione al computer del futuro aspetto dell’area

Non mancano i perplessi per i contenuti della nuova scelta urbanistica, ma c’è anche chi la sostiene con forza. In ogni caso, la Val de Put di Lumezzane si prepara a uscire da un abbandono trentennale. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha assegnato i lavori per riqualificare la maxi depressione da 35 mila metri quadrati ai piedi della rinnovata piazza Paolo VI, a Sant’Apollonio, in quello che sarà, per estensione, il più grande parco urbano della città. LE PROCEDURE di gara si sono svolte negli ultimi due mesi e ad aggiudicarsi l’intervento è stata la sede bresciana della Gemma srl insieme ai Vivai Castagna, offrendo un lavoro chiavi in mano per un importo di poco superiore ai 264 mila euro, scontato del 25% rispetto all’importo di partenza di 350 mila. Il progetto, già definito da mesi dopo che per quest’area la giunta aveva proposto un concorso di idee tra esperti e addetti ai lavori, prevede un parco all’inglese con percorsi pedonali ricavati tra gli spazi verdi. Il disegno è dell’agronomo bergamasco Massimo Ranghetti, che ha collaborato alla stesura con i tecnici Roberto Cigliano e Giuseppe Ravera: i vincitori del concorso di idee. La Val de Put diventerà un «polmone» a pochi metri dal traffico cittadino e incastonato nella frazione, e sarà accessibile da quattro ingressi: via Cargne e Fontanile, da via Trieste all’altezza dell’oratorio, e dalle vie Madonnina (che sarà riqualificata), da Premiano, e Don Alghisi; quella che costeggia la piazza intitolata al pontefice bresciano. Lungo i percorsi pedonali saranno posate panchine e fontane, ma ci sarà spazio anche per una grande area pianeggiante dedicata ai giochi dei bambini e agli spettacoli. Sarà anche installato un chiosco da affidare a un gestore privato, e oltre all’illuminazione e prevista la possibilità di realizzare anche un sistema di videosorveglianza. I lavori dovrebbero iniziare entro febbraio e concludersi a giugno, consegnando così l’opera in tempo per l’estate. Lo scetticismo? C’è chi non comprende la necessità di un nuovo parco, e la prima sfida sarà quindi riempire il giardino; e magari sorvegliarlo per non lasciarlo in balia dei vandali. •

Fabio Zizzo
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