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06.07.2020 Tags: Lumezzane

«Pacchetto pandemia», oggi si aprono i bandi

Una seduta fiume per il consiglio comunale
Una seduta fiume per il consiglio comunale

È stato necessario affrontare una «maratona» durata quasi otto ore, fino alle tre di notte, per approvare a Lumezzane un primo pacchetto di misure di sostegno economico anche per i commercianti e gli artigiani costretti a fermarsi durante il lockdown. Una seduta fiume del consiglio comunale quella andata in scena a fine giugno, che tra i vari punti all’ordine del giorno prevedeva appunto anche il maxi piano di aiuti e rilancio da 3,3 milioni di euro. Ora parte del pacchetto diventerà realtà, con l’apertura da oggi di una serie di bandi (tutti disponibili sul sito comunale) che il tessuto economico valgobbino potrà sfruttare. Uno di questi è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (negozi di vicinato, esercizi pubblici, artigianato alimentare e servizi alla persona) che stanno cercando di rialzarsi dopo la pandemia. Sul tavolo agevolazioni (le richieste sono aperte fino al 31 luglio) fino a 230 mila euro tradotte in contributi a fondo perduto dai 900 ai 1.200 euro per ogni attività. Nella stessa direzione (domande aperte fino al 31 ottobre) un’altra iniziativa per coprire gli investimenti da realizzare nei negozi. In soccorso alle altre piccole attività artigianali viene proposto un bando da 150 mila euro (aperto dal 6 al 31 luglio) con aiuti da 500 a 1.500 euro in base al fatturato perso nell’emergenza, e un altro sostegno arriva alle famiglie che hanno iscritto (o intendono farlo) i figli ai centri estivi, con il Comune che propone di coprire metà delle tariffe lievitate a causa delle misure di sicurezza da rispettare. OGGI sono 500 gli iscritti ai campi estivi proposti dagli asili e dalle parrocchie, e vengono messi a disposizione fino a 100 mila euro accessibili a chi ha un indice economico Isee fino a 40 mila euro e non ha richiesto il bonus baby sitter. Sono i contenuti di un pacchetto che le minoranze consiliari hanno definito «troppo prudente» per fronteggiare un’emergenza senza precedenti. Non mancando di attaccare la maggioranza anche sul «no» a una serie di proprie mozioni che chiedevano maggiori sostegni per la Rsa Le Rondini, per i buoni spesa alimentari, per gli affitti, le attività produttive e gli asili paritari. L’assemblea, tra l’altro, si era aperta proprio con le minoranze, che non hanno votato il verbale incompleto della seduta precedente: quella del contestato dissenso regolamentare a una mozione relativa alla Tari per i commercianti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Zizzo
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