PalaLumenergia, l’ex zavorra taglia i costi

I nuovi pannelli fotovoltaici in fase di installazione sul PalaLumenergia di Lumezzane
I nuovi pannelli fotovoltaici in fase di installazione sul PalaLumenergia di Lumezzane

Il punto di partenza era rappresentato da una «zavorra» appesantita da notevoli sprechi energetici e da continui guasti che hanno rischiato di trascinarla verso il fondo. Nel futuro ormai arrivato o quasi c’è invece una rivitalizzazione; una svolta piena di prospettive e segnata soprattutto dall’autosufficienza energetica e dalla fine dei consumi inutili. Stiamo parlando del «PalaLumenergia» di Lumezzane, la grande struttura sportiva e polifunzionale che in questo periodo è al centro di importanti lavori di riqualificazione. Succede in via Cefalonia, nella zona industriale di Lumezzane, protagonista un edificio che diventerà a impatto e costo zero per quanto riguarda le necessità di energia elettrica e riscaldamento, risparmiando ovviamente nuove emissioni all’ambiente. L’impresa alla quale l’Azienda speciale comunale «Albatros», gestore del palazzetto, si è affidata per le opere è impegnata nell’installazione di tre impianti fotovoltaici sulla copertura dell’edificio in grado di produrre una potenza fino a 40 kilowattora. Una dotazione che permetterà al palafiera, nel momento in cui potrà riaprire dopo l’emergenza sanitaria, di funzionare con una grande attenzione al risparmio energetico. DISPOSTA su più piani e con 250 posti auto al proprio servizio, la struttura ospita all’interno le tribune e un campo polivalente in parquet. Sul terreno di gioco si confrontano diverse squadre di basket, pallavolo e calcetto; ma si praticano anche le arti marziali, e all’occorrenza questo spazio diventa anche una palestra per i corsi di ginnastica rivolti agli anziani, e un ring che ha visto manifestazioni internazionali di full contact. In passato e per anni il palafiera, attualmente sponsorizzato da Lumenergia fino al 2027, è rimasto un rebus alla ricerca di possibili soluzioni per ridurre appunto bollette e sprechi. E l’indicazione è arrivata guardando «in casa», agli altri impianti fotovoltaici già montati su diversi edifici comunali, tra i quali la piscina, il centro tennis e bocciodromo, lo stadio «Tullio Saleri» e le scuole «Caduti» e «Dante Alighieri». Questi sistemi hanno consentito in media negli ultimi cinque anni di produrre fino a 332 Megawattora di energia all’anno, la metà consumata e il resto immesso in rete, evitando che in atmosfera finissero altre 176 tonnellate di anidride carbonica. TORNANDO al PalaLumenergia, è al centro di un investimento da circa 130 mila euro tutti trovati in «house» tra le pieghe dei bilanci, dopo una risposta negativa ottenuta partecipando a un bando regionale. Secondo il programma, entro maggio dovrebbero concludersi i lavori per gli impianti solari per un importo di 68mila euro, e poi si proseguirà con il rifacimento dell’illuminazione, che diventerà a led, per altri 60mila. Non solo: nel prossimo triennio, per un investimento complessivo sulla struttura di 180 mila euro, toccherà anche alla messa in sicurezza della scarpata alle spalle del sito e all’intervento sulle pompe di calore. Sarà un altro tassello del mosaico di strutture comunali che si renderanno energeticamente autosufficienti come annunciato dall’assessore all’Ambiente Andrea Capuzzi. •

Fabio Zizzo