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18.08.2019

Polo scolastico, scontro aperto «Costi folli, meglio un parco»

L’area del futuribile nuovo polo scolastico di Sarezzo
L’area del futuribile nuovo polo scolastico di Sarezzo

Indubbiamente i costi ipotizzati per l’operazione fanno la differenza; ma non ci sono solo ragioni economiche nel creare conflitto, a Sarezzo, attorno al progetto del nuovo polo scolastico multimilionario. Il tema ha nuovamente accesso il dibattito durante l’ultimo consiglio comunale, e a proposito della realizzazione di una cittadella destinata a riunire i bambini dell’asilo e gli studenti dei plessi di Zanano, Ponte Zanano e della Soggetti del capoluogo è emersa la totale contrarietà dei gruppi consiliari di minoranza. IL PROGETTO, che verrebbe realizzato nell’area dell’ex Asvt per un costo complessivo di circa 10 milioni, prevede una struttura antisismica, concepita all’insegna del risparmio energetico, dotata di una piscina per gli studenti e di un tunnel che la dovrebbe collegare al polo alla scuola media. Sergio Aurora di Sarezzo Bene Comune, da sempre contrario, ne ha chiesto la cancellazione dalle linee programmatiche presentate dal nuovo sindaco Donatella Ongaro, chiedendo che al posto della scuola venga realizzato un parco pubblico. Simona Torri della civica Sarezzo 3.0 ha rimarcato la posizione espressa in campagna elettorale, facendo leva sul coinvolgimento dei cittadini per conoscere la posizione delle famiglie direttamente interessate. E il sindaco? Ha dichiarato che «l’amministrazione deciderà insieme ai cittadini quale strada intraprendere solo dopo essere entrata in possesso dei quadri economici relativi al progetto del polo e alla possibile riqualificazione delle scuole esistenti». Verranno quindi analizzate entrambe le possibilità: costruire da zero o ristrutturare l’esistente? Da anni si discute di un’opera che sembra troppo costosa e di dubbia utilità, ma che si confronta con edifici scolastici ormai obsoleti e con costi i gestione molto alti. Sempre durante il consiglio, Aurora ha proposto con un emendamento l’estensione degli orari di apertura della biblioteca per consentire agli studenti di sfruttarla la sera. Ma per la maggioranza i costi sarebbero insostenibili: si pensa invece di aprire un’aula studio e una sala prove, ma non in biblioteca. •

Marco Benasseni
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