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30.10.2019

Raid razzista contro Sprar e sindaco

Il sindaco Antonio Trebeschi
Il sindaco Antonio Trebeschi

Sabato sera a Collebeato si era scatenata la follia. Lungo via San Francesco due uomini di origine africana, uno dei quali accolto nella cittadina attraverso il progetto Sprar, hanno creato tensione e preoccupazione sotto l’effetto del troppo alcol bevuto. Ubriachi e fuori controllo hanno insultato i passanti e preso a pugni alcune auto parcheggiate. Tutto ciò ha ovviamente causato lo sdegno di alcuni residenti, ma anche l’intervento della Lega, che in seguito all’episodio ha chiesto al sindaco di non minimizzare e di far espellere il richiedente asilo. Ma quello che è accaduto in seguito è ancora più grave. Perché in questo caso l’ubriachezza molesta non c’entra. «Domenica sera attorno alle 22,30, alcune persone hanno raggiunto la casa in cui alloggiano alcuni ospiti Sprar e - racconta il sindaco Antonio Trebeschi - dopo aver insultato una signora che non voleva dare indicazioni precise rispetto all’alloggio dei rifugiati, hanno urlato frasi ingiuriose e lanciato un oggetto che ha provocato una forte esplosione». Presumibilmente era una bomba carta. E non è finita lì; perché il gruppo ha poi raggiunto l’abitazione del sindaco piazzando nella sua cassetta della posta materiale esplosivo che deflagrando l’ha sbalzata a metri di distanza (in parte sul terrazzo dei vicini) danneggiando pure il portone di casa. Il raid si è concluso con alcune scritte razziste lasciate sul municipio, con le svastiche disegnate sotto la lapide in memoria dei partigiani e su altri spazi dell’immobile comunale. «Siamo fermi nel condannare questi atti e nella volontà di continuare il percorso di accoglienza, intrapreso e condiviso ormai da anni dalla nostra comunità - commenta Trebeschi dando un segno di calma e di grande senso civico -. Crediamo che oggi più che mai sia necessario prendere le distanze da chi vuole alimentare il clima di odio, di divisione e di paura: non il conflitto, ma il confronto democratico sarà sempre la nostra unica scelta». Alla richiesta del consigliere di minoranza della Lega, Giuseppe Bracchi, di non sottovalutare l’episodio di sabato anche a fronte dei fatti di cronaca accaduti negli ultimi tempi, il primo cittadino risponde che il ragazzo dello Sprar è già stato trasferito in una struttura ad hoc per il recupero di quelli che sono i suoi problemi. L’amministrazione comunale ha impiegato qualche giorno per trovare le parole giuste per raccontare senza inutile allarmismo, e solo ieri ha deciso di informare i cittadini dell’accaduto. •

M.BEN.
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