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25.09.2020 Tags: Lumezzane

Reddito di cittadinanza? Un invito a dare una mano

Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve partecipare a un programma di inserimento lavorativo. Tradotto, non aspettare che si venga chiamati per un’occupazione, ma mettersi all’opera anche come riscatto per la comunità. Su questo fronte l’assemblea dei sindaci della Valtrompia ha predisposto e approvato un elenco di progetti collettivi che tra gli ultimi in ordine di tempo è stato condiviso dal Comune di Lumezzane. LA PROPOSTA è che i singoli paesi promuovano progetti nell’ambito della cultura, sociale, arte, ambiente, formazione e tutela dei beni comuni con un impegno di almeno 8 ore e fino a un massimo di 16 ore ogni settimana. A questa iniziativa possono contribuire anche le realtà del terzo settore della valle attivando dei bandi pubblici con cui cercare i candidati in base alle loro competenze. È ampio l’elenco delle proposte rivolte ai percettori del reddito di cittadinanza,che in attesa e nella speranza di trovare un impiego - ora che l’emergenza sanitaria per fortuna non è così pressante - possono mettersi al servizio dei loro paesi. Uno dei progetti riguarda l’assistenza nella sorveglianza ai giardini e ai parchi pubblici, ma c’è spazio anche per dare aiuto alle attività nelle biblioteche, svolgere piccoli lavori di manutenzione su viali e aree verdi, oltre a cittadini «tuttofare» che si mettono a disposizione delle amministrazioni. Tra le proposte si prevede anche di assistere e sorvegliare i bambini nel tragitto in pedibus e a bordo dello scuolabus tra casa e scuola, ma anche chi sarà autorizzato a dare indicazioni logistiche nei paesi di lavoro a quanti provengono da fuori, oltre alla pulizia e sanificazione degli ambienti comunali. Nell’elenco dei progetti c’è spazio anche per figure che possono offrire assistenza durante le attività sportive, oltre all’archiviazione e digitalizzazione di atti e documenti, l’aiuto nei compiti a casa e consegnando pasti, spesa e farmaci a domicilio. Infine, per trasportare anziani e disabili negli ospedali o ambulatori intenzionati a sottoporsi alle visite.

F.Z.
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