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22.03.2020

Rifiuti abbandonati, una piaga

L’abbandono dei rifiuti è un problema di rilievo per Marcheno
L’abbandono dei rifiuti è un problema di rilievo per Marcheno

Per Marcheno i risultati della raccolta differenziata vanno nella giusta direzione, se non fosse per i rifiuti abbandonati. Da quando è entrato in vigore il sistema a calotta 3 anni fa, la percentuale di raccolta differenziata è balzata dal 37 al 76 per cento. I dati del 2019 parlano di 1.600 tonnellate di rifiuti solidi urbani smaltiti nel corso dell’anno e di 1.210 tonnellate annue di differenziata. Un progresso di tutto rispetto che viene però vanificato dall’abbandono dei rifiuti che costa ai contribuenti ben 12mila euro. Per smaltire borse e borsine, materassi, pneumatici e scarti di lavori edili, il Comune di Marcheno spende infatti tra i 10.000 e i 12.000 euro in più all’anno. Costi che alla fine vanno a gravare su tutti i residenti, anche su quelli che differenziano in modo corretto. Per risolvere il problema l’amministrazione comunale vorrebbe installare un sistema di videosorveglianza per beccare i furbetti, ma per farlo si dovranno cercare e selezionare bandi da cui attingere le risorse necessarie. Il problema di Marcheno è quello che colpisce molti altri Comuni, con l’aggravante che il territorio da monitorare è particolarmente esteso. Gli abbandoni aumentano nel fine settimane quando i turisti scendono dall’alta valle e lasciano sacchetti di spazzatura fuori dai cassonetti. L’area industriale è invece tra le zone più colpite visto che è poco frequentata la sera e nei fine settimana. Tutto questo allontana l’arrivo della tariffa puntuale che permetterebbe ai cittadini di pagare realmente in base ai reali smaltimenti familiari. Per capire chi realmente non rispetta le regole servirà attendere l’arrivo di un sistema di videosorveglianza pensato ad hoc. •

M.BEN.
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