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27.09.2020

Un blitz a colpi di spray contro il supermercato

Il lenzuolo apposto l’altra notte davanti al municipio di Villa Carcina
Il lenzuolo apposto l’altra notte davanti al municipio di Villa Carcina

«I commercianti di Villa Carcina sono contrari all’apertura di un nuovo supermercato. Bastano quelli esistenti». Questo il messaggio «vergato» con la vernice spray su un lenzuolo srotolato fuori dal municipio l’altra notte. Se è vero che alcuni residenti si dicono contenti per l’aperto di un punto vendita non sono dello stesso parere i negozianti che faticosamente cercano uscire dagli effetti del lockdown. Come dire: in questo periodo ogni albero fa ombra. La provocazione di alcuni commercianti ha dato modo all’opposizione si tornare sul tema e il Centro destra per Villa Carcina non risparmia nessuno. «Lo studio che ha redatto il progetto si chiama Odg Studio Associato e lega tre tecnici urbanistici: gli architetti Massimo Ottelli ed Emanuele Davide e l’ingegnere Giuseppe Ghitti –spiega Fabio Maffina della Lega -. Benché non sia nominato nei primi elaborati tecnici, Ottelli ha il potere di rappresentanza dello studio ed è l’attuale presidente della Comunità Montana di Valtrompia, ente che in conferenza dei servizi ha rilasciato un parere di fattibilità relativo alla variazione del Pgt. Nessuno –continua Maffina -, mette in dubbio la correttezza etica e professionale delle persone coinvolte nel procedimento, ma riteniamo ci sia un pregiudizio d’incompatibilità del regolamento comunale. L’assessore all’Urbanistica ovvero il vice sindaco Gianmaria Giraudini è anche presidente dei sindaci della Valtrompia». Il centrodestra si interroga sulla scelta del privato di affidare l’incarico allo studio tecnico di cui fa parte il rappresentante dell’ente sovracomunale che «rilascia pareri proprio in merito ad opere di questo tipo», e sottolinea «l’incompatibilità delle due figure amministrative poiché continuamente a stretto contatto, partecipanti alle giunte esecutive e agli incontri istituzionali della Comunità Montana». Per questi motivi il gruppo di minoranza chiede l’astensione del vice sindaco Giraudini al punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani dove sarà presentato il progetto. Inoltre, i leghisti sostengono di aver rilevato dall’atto notarile di acquisizione delle aree l’impegno tra le parti di modificare la convenzione del 2013. “E’ quindi evidente che se altri interessati all’area avessero saputo di tale possibilità libera da vincoli, citati nella convenzione, si sarebbero interessati all’acquisto (o avrebbero potuto farlo) conclude Maffina. Il Consiglio comunale di lunedì si svolgerà online e i colpi di scena saranno i veri protagonisti della serata. •

M.BEN.
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