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12.10.2019

Un tetto nuovo per la palestra Il cantiere è pronto a partire

L’esterno della palestra comunale di Nave che si prepara a un corposo restauroUno scorcio dell’interno della struttura sportiva navenseL’ingresso del palazzetto
L’esterno della palestra comunale di Nave che si prepara a un corposo restauroUno scorcio dell’interno della struttura sportiva navenseL’ingresso del palazzetto

Il 29 ottobre scorso è una data che ha lasciato il segno nel Bresciano. Una impressionante ondata di maltempo (fiumi esondati, alberi abbattuti e danni un po’ ovunque) aveva provocato disastri in tutta la provincia, anche al tetto della palestra di Cortine a Nave. Una struttura recente che ha comunque accusato il colpo in seguito alle forti raffiche di vento piombate sulla Valle del Garza. IL CANTIERE per sistemare la copertura in realtà sarebbe già dovuto partire, ma per migliorare il progetto e allinearlo alle direttive in tema di sicurezza la partenza dei lavori ha subito qualche ritardo. Ormai manca davvero poco. «Abbiamo temporeggiato per evitare di buttare soldi, partiremo il 28 ottobre con il progetto definitivo completo di tutte le clausole di sicurezza previste dalle normative vigenti - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Ramazzini -. Di fatto la palestra oggi è utilizzata e lo sarà fino a domenica 27, poi aprirà il cantiere». Nel bilancio comunale sono stati previsti 360 mila euro (217 mila per lavori, il restante per progetti, consulenze, iva e imprevisti). In seguito al danneggiamento di un anno fa, il Comune era immediatamente intervenuto per porre temporaneamente rimedio. L’URGENZA era quella di evitare che l’acqua danneggiasse l’interno della palestra e ovviamente non lasciare studenti e associazioni senza un punto d’appoggio. Ma il rimedio era temporaneo e la necessità di intervenire in modo definitivo era tra le priorità dell’amministrazione. I lavori per sistemare la copertura dovrebbero durare un paio di mesi e la palestra sarà riconsegnata come nuova ad inizio del prossimo anno. Nel frattempo studenti, associazioni e società sportive hanno trovato delle alternative per proseguire con le rispettive attività. L’investimento potrebbe però essere rimborsato dallo Stato. Il Comune ha infatti avanzato una richiesta per poter accedere ai fondi destinati al risarcimento dei danni subiti in occasione del maltempo del 29 ottobre scorso. SE LA RICHIESTA non dovesse essere accolta l’amministrazione comunale conta comunque di poter rientrare della spesa beneficiando del Conto termico 2019, un contributo a fondo perduto erogato dallo Stato per coprire il 50% dei costi sostenuti. Il progetto prevede la rimozione totale del tetto che sarà rifatto con un sistema di copertura a lastre continue, sul quale sarà eventualmente possibile installare un impianto fotovoltaico. «Stiamo analizzando il problema del riscaldamento - aggiunge Ramazzini -. Vogliamo capire se c’è un problema con la centrale termica o se sarà necessario intervenire sui generatori o sulla distribuzione dell’aria calda». •

Marco Benasseni
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