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01.12.2020 Tags: Concesio

Uno spazio di coccole per la Rsa «blindata»

La Rsa di Concesio
La Rsa di Concesio

Non sarà una vera «stanza per gli abbracci», ma qualcosa che gli assomiglia molto. È il progetto che sta prendendo forma nella Rsa di Concesio, che accoglie 43 ospiti e offre sei posti nella comunità alloggio. Le perplessità iniziali del direttore Silvano Corli rispetto a questo servizio sono state spazzate via dai racconti di ospiti e familiari che, in altre strutture, si sono potuti abbracciare dopo mesi. Quella di Concesio in realtà sarà una vetrata che divide gli anziani dai parenti, ma che permetterà di stringersi la mano o di accarezzarsi grazie a un foro protetto da un guanto in plastica. «È uno spunto arrivato da altre esperienze di cui dobbiamo tener conto - dichiara Corli -. Ascoltando come è stata vissuta questa esperienza dai familiari abbiamo pensato di rispondere a un bisogno di contatto oggi mortificato». Non è ancora possibile capire quando finirà l’emergenza per le rsa, ma è presumibile pensare che saranno le stesse strutture a rivedere gli ingressi. Per questo in settimana sarà montata questa «scatola di vetro» che permetterà agli ospiti di non sostare all’esterno per poter vedere i propri familiari. Anche la vita nella casa di riposo di Concesio è cambiata radicalmente dal 24 febbraio, quando è iniziato il dramma della pandemia. Oltre ad aver sospeso gli ingressi di familiari e volontari, a marzo è stato chiuso il servizio diurno integrato. «Manteniamo una serie di contatti ma non possiamo dare le risposte che davamo in passato - precisa il direttore -. Stiamo studiando iniziative da remoto per gli utenti del centro diurno; come la ginnastica di gruppo a distanza ed esercizi per la stimolazione cognitiva. È stata sospesa pure la fisioterapia per gli esterni». PER L’AZIENDA speciale che gestisce la struttura, tutto questo si è tradotto in minori ricavi per 300 mila euro che il Comune dovrà ripianare. Come? «170 mila saranno a carico dell’ente, in parte coperti con risorse risparmiate in ambito sociale - risponde il sindaco Agostino Damiolini -; il resto con il fondo zone rosse arrivato dal Governo. Poi dovremo capire come far tornare i conti nel 2021». In questo mese, poi, inizieranno i lavori per costruire la nuova sala mortuaria. Il Comune si è fatto carico del rifacimento progettando uno spazio che garantirà maggiore dignità. «Copriremo i costi con un finanziamento specifico della Regione - conclude il sindaco -. Il resto sarà pagato con una parte dei 500 mila euro che sempre la Regione ha erogato col Piano Marshall». Nel frattempo l’Ats ha fornito i test antigenici rapidi subito eseguiti su ospiti e operatori: tutti negativi. •

M.BEN.
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