istruzione

Dirigenti in pensione forzata: nella Bassa Bresciana scuola in corto circuito

di Massimiliano Magli
La follia della burocrazia negli Istituti comprensivi di Rudiano, Pontoglio e Borgo San Giacomo
A destra nella foto la dirigente scolastica pensionata d'ufficio
A destra nella foto la dirigente scolastica pensionata d'ufficio
A destra nella foto la dirigente scolastica pensionata d'ufficio
A destra nella foto la dirigente scolastica pensionata d'ufficio

Ricercati come l’oro, ma anche liquidati come se fossero non più dirigenti di lungo corso, ma impiegati obsoleti improvvisamente non graditi. Si è vista all’opera la follia della burocrazia in queste ore negli Istituti comprensivi di Rudiano, Pontoglio e Borgo San Giacomo. Quello di Rudiano è forse il caso più clamoroso. Qui, dopo circa trent’anni di dirigenza scolastica è stata messa a riposo Elena Letizia Sibilia, un pilastro dell’istruzione locale che seguiva anche i plessi di Roccafranca e Urago d’Oglio per elementari e medie. Martedì pomeriggio aveva ricevuto un’indiscrezione telefonica, e nella tarda serata è arrivata la messa a riposo con una nota del ministero dell’Istruzione. Una mossa che ha sorpreso e deluso non soltanto la diretta interessata, ma anche sindaci, insegnanti e famiglie. Che hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica, alla presidenza del Consiglio e al ministero.

In prima fila i sindaci dei tre Comuni: Alfredo Bonetti (Rudiano), Gianluigi Brugali (Urago) e Marco Franzelli (Roccafranca). «Stigmatizziamo la gravità di un gesto che non tiene conto del trauma che viene arrecato alle scuole col trasferimento di una dirigente storica a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico. Un benservito inaccettabile anche a livello personale - affermano i primi cittadini -, dopo che questa dirigente ha derogato alla pensione quando si trattava di far comodo alle istituzioni che le chiedevano di trattenersi per ultimare progetti e bandi».

I tre Comuni hanno chiesto di far concludere l’anno scolastico a Sibilia, che «viene messa a riposo a 65 anni quando i medici hanno deroghe fino a 72. È drammatica la penuria di dirigenti e insegnanti - continuano gli amministratori - e noi assistiamo a una beffa del genere». Beffa legata anche alle precarietà dei nuovi dirigenti, che già il prossimo anno potrebbero andarsene sia da Rudiano, sia da Pontoglio.

Incarichi a tempo


Nel primo caso è stata nominata come reggente Laura Metelli, mentre a Pontoglio è andata Camilla Secchi. Ed entrambe hanno un mandato definito solo fino al 31 agosto 2024. Il 28 ottobre, invece, nel comprensivo di Borgo San Giacomo si era conclusa di colpo la carriera del dirigente Angiolino Albini. «Con queste secchiate di burocrazia - concludono i sindaci - si spegne la fiamma che ogni insegnante e dirigente ha. Chiediamo con urgenza che il provvedimento sia rivisto in tempi rapidi affinché la dirigente possa concludere l’anno in corso».  

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