Urago d'Oglio

Villa Zoppola un «tesoro» pronto alla rinascita

di Massimiliano Magli
L'antico edificio sarà trasformato in un polo culturale
Il cantiere aperto attorno a villa Zoppola
Il cantiere aperto attorno a villa Zoppola
Il cantiere aperto attorno a villa Zoppola
Il cantiere aperto attorno a villa Zoppola

Al momento è una costruzione fragile, ma presto villa Zoppola tornerà in forma. Perché a Urago d'Oglio è avvenuto il cantieramento delle opere che risaneranno e trasformeranno la storica residenza di proprietà comunale affacciata su via Umberto I.

Polo culturale

L'amministrazione guidata da Gianluigi Brugali è riuscita a intercettare i fondi necessari per la riqualificazione di questo antico lascito, che comprende un grande edificio, già sede della scuola media, e un parco monumentale. La scuola si è spostata negli edifici a fianco dopo una importante ristrutturazione circa dieci anni fa: una scelta obbligata, perché la villa era stata letteralmente puntellata per tamponare seri problemi statici. Oggi l'edificio è libero e il Comune ha deciso di intervenire per trasformarlo in un polo culturale.

Interventi

«Il primo intervento riguarderà la messa in sicurezza - anticipa il sindaco -. Si sta invervenendo su tutte le parti strutturali e sul tetto così alleggerirlo». Bisogna anche affrontare i problemi creati negli anni Settanta da un rimaneggiamento che aveva impattato negativamente sulla solidità della costruzione, privata del tetto in legno sostituito con una copertura latero-cementizia assai più pesante.«Ripristineremo proprio il tetto in legno - anticipa l'assessore ai Lavori pubblici Pietro Marchetti -; per ragioni di sicurezza e filologiche, vista l'età della struttura, che risale al XVIII secolo». Per il primo intervento i costi saranno sostenuti con un finanziamento a fondo perduto della Regione nell'ambito dei progetti di rigenerazione urbana. Poi si metterà mano anche ai 20mila metri quadri del parco, con la messa a dimora di alberi di specie autoctone e di nuovi giochi. «Il parco sarà riconsegnato ai cittadini la prossima primavera - assicura Brugali - e anche la villa sarà in sicurezza. Ma poi serviranno tutti gli interventi sugli interni».

Un piano milionario

Il progetto, per circa 2,3 milioni, prevede che il piano terra diventi un museo per i numerosi reperti archeologici oggi depositati a Brescia, in Santa Giulia. Sempre al piano terra saranno realizzate le sale civiche mentre al mezzanino verranno ricavati ripostigli. Al primo piano, infine, finiranno biblioteca e sale studio. Tra i sogni dell'amministrazione anche quello di un caffè letterario al primo piano, «non solo per gli studenti - chiude Marchetti - ma anche per chi arrivano in questa zona attraverso la ciclabile Green Way». Il primo stralcio è insomma partito; per gli altri, l'ente locale sta cercando altri bandi.

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