la novità

Addio alle vecchie cassette delle lettere, arrivano le «Smart letter box»: ecco dove trovarle

di Cinzia Reboni
Alla fine del 2024 resterà operativo solo un punto recapito su quattro. L’operazione si concluderà nel 2025. In 14 paesi bresciani è già futuro
Le Smart letter box monitoreranno anche la qualità dell’aria e l’inquinamento
Le Smart letter box monitoreranno anche la qualità dell’aria e l’inquinamento
Le Smart letter box monitoreranno anche la qualità dell’aria e l’inquinamento
Le Smart letter box monitoreranno anche la qualità dell’aria e l’inquinamento

Simbolo dell’era della comunicazione scritta, le vecchie cassette della posta sono destinate all’estinzione. Anche in provincia di Brescia verranno progressivamente sostituite dalle «Smart letter box», che in alcuni casi sono addirittura in grado di misurare la qualità dell’aria. Il look resterà rosso, ma la mailing box sarà decisamente più moderna. Entro la fine dell’anno resteranno attive il 25% delle buche tradizionali, ma nel 2025 la rivoluzione sarà completata e resteranno operative sultanto le box di nuova generazione.

Il restyling di Poste Italiane prende le mosse da una riorganizzazione della rete, in linea con le mutate esigenze di una clientela sempre più digitalizzata e con il conseguente sensibile calo dei volumi di corrispondenza immessi in cassetta. In città e provincia il volume di corrispondenza ordinaria è crollato del 60% negli ultimi dieci anni. Insomma, ad imbucare le lettere sono ormai rimasti in pochi romantici, e così Poste italiane ha pensato a cassette più funzionali e in grado di registrare l’effettiva presenza di lettere e cartoline all’interno. A stabilirlo è stata una delibera Agcom del 2023, che sarà avviata in modo progressivo e graduale su tutto il territorio nazionale, salvaguardando in particolare le aree più disagiate, anche attraverso una riqualificazione e l’eventuale riposizionamento delle cassette.

La rilevazioni

Le Smart letter box di nuova generazione sono in grado di rilevare l’effettiva presenza degli invii in cassetta e dunque di razionalizzare l’attività di vuotatura, che sarà effettuata solo in presenza di lettere e cartoline. Inoltre,molte saranno dotate di sensori utili per rilevare una serie di parametri ambientali, quali temperatura, quantità di polveri sottili e biossido di azoto nell’area interessata. La novità è stata attivata in via sperimentale nel 2022, e ad oggi sono già oltre 500 le Smart letter box attive, di cui 300 nei Comuni con meno di cinquemila abitanti. «Le cassette, seppur in numero ridotto, continueranno ad essere presenti sul territorio bresciano, soprattutto in corrispondenza degli uffici postali, delle stazioni, dei siti di particolare interesse storico e nelle comunità meno popolate, come le zone rurali e montane», precisa Poste Italiane.

In provincia

Ad oggi in provincia di Brescia le cassette di nuova generazione sono già state installate ad Agnosine, Berlingo, Gardone Riviera, Montisola, Pompiano, Preseglie, Puegnago, Roé Volciano, Sabbio Chiese, Serle, Vallio Terme e Verolavecchia. Due le Smart letter box che hanno già soppiantato le vecchie cassette postali ad Alfianello e Calvagese della Riviera, mentre al momento il «record», con tre cassette di ultima generazione, spetta a Lodrino, con nuove installazioni in vicolo Castello, via Pineta e via Invico . Ma il progetto è in continua evoluzione e porterà progressivamente alla rottamazione di tutte le cassette postali tradizionali.

Una storia iniziata alla fine dell'Ottocento

A Brescia le prime notizie storiche che rimandano alle cassette postali risalgono alla fine dell’Ottocento. Nel 1886 la Direzione Generale delle Poste stipulò un contratto con l'officina Meccanica di Ettore Calzone per produrre 100 cassette mobili «da collocarsi nelle varie stazioni delle principali linee ferroviarie del Regno», al costo complessivo di 2.200 lire. Tutte le cassette dovevano esser fornite «di una serratura e di un lucchetto perfettamente uguali per tutte, in modo che una sola chiave possa aprirle tutte quante”. Dal 1895 le cassette furono installate anche nei grandi alberghi e, tre anni dopo, vennero utilizzate anche per le réclames, diventando un veicolo pubblicitario con la possibilità di affiggere avvisi commerciali.

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