L’evasione

Evade dai domiciliari, va a bere al bar e chiama i carabinieri: «Se non posso lavorare preferisco la prigione»

di Mario Pari
La "protesta" di un 30enne camuno che è stato arrestato ma il giudice lo "rispedisce" a casa

Domiciliari ristretti, verrebbe da dire «ristrettissimi». Nel senso che non può lasciare la casa in cui li sta scontando nemmeno per andare in carcere, come avrebbe voluto, anche se solo per una forma di protesta.

Evaso a... tutta birra

Il reato per cui sabato scorso un 30enne di un Comune della Valcamonica è stato arrestato è quello dell’evasione. Ha pensato di evadere dai domiciliari e di costituirsi telefonicamente con una birra in mano. Nel pomeriggio della vigilia di Pasqua ha lasciato la casa della madre in cui stava scontando una condanna per stalking ed è andato al bar. Ha ordinato una birra e chiamato un carabiniere che una volta raggiunto il locale non ha potuto fare altro che arrestarlo, in questo caso però in carcere.

Ieri, 1 aprile, è stato portato dalla polizia penitenziaria in tribunale per la direttissima e si è presentato di fronte al giudice, assistito dall’avvocato Francesco Pistoia. Non ha avuto alcun problema a negare l’accaduto. Ma sulle ragioni, sarebbe emerso che non ha scelto il carcere per motivi di dissenso con il genitore o per altro.

I motivi 

Semplicemente da tempo avrebbe chiesto il permesso di poter uscir di casa solo per lavorare. Ma non sarebbe mai stato concesso. Per questo quindi la decisione di scegliere questa forma di protesta con il passaggio alla detenzione in carcere. Per due notti c’è riuscito.

Poi ieri, in direttissima, la decisione in base a cui deve tornare a casa. La pena per l’evasione non aggravata ha un massimo di tre anni e quindi è stato possibile stabilire la remissione in libertà. Ma siccome è ai domiciliari, lì è tornato. Nel frattempo però è attesa la pronuncia del tribunale di sorveglianza. Il posto di lavoro sarebbe già garantito da un’azienda. Ma il tribunale di sorveglianza sta valutando anche altri aspetti. Se ne riparla il 17 aprile.

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