il matricidio

Omicidio di Puegnagno, al Ris di Parma i reperti della Scientifica di Brescia

di Mario Pari
Sequestrato il telefono del figlio Mauro Pedrotti, ma si tratta solo di avere riscontri a quanto emerso fino ad oggi dalla confessione

Nel giorno dell’estremo saluto a Santina non si fermano le indagini attraverso cui fare luce sulla sua morte. Sin dalle ore successive al delitto, a Puegnago è arrivata la Scientifica dei carabinieri che, in via Panoramica, è stata impegnata per un giorno intero.

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Un’attività delicata finalizzata a trovare riscontri, a cristallizzare attraverso i rilievi la confessione di Mauro Pedrotti, il figlio della vittima che ha ammesso d’averla uccisa dopo un lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto dai carabinieri e dal pm Ines Bellesi. Interrogatorio iniziato a Salò e terminato, con il fermo al comando provinciale dell’Arma.

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I Ris di Parma sull'omicidio di Puegnago

I reperti della Scientifica saranno quindi esaminati dal Ris di Parma. Anche il telefono di Pedrotti è stato sottoposto a sequestro. Attività, quest’ultima da cui non si attendono particolari sviluppi da un punto investigativo, ma dalla quale non è possibile esimersi in considerazione di quanto accaduto.

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Le due versioni di Pedrotti

Mauro Pedrotti ha fornito due versioni dell’accaduto. Nella prima quando è crollato, ha ammesso la premeditazione del delitto. Nella seconda, dopo il fermo, ha ritrattato l’aggravante. Secondo il gip che ha convalidato l’arresto però, ai fini cautelari, la premeditazione può essere contestata ed è quindi attualmente una delle tre aggravanti, insieme alla minorata difesa della vittima e al rapporto di parentela di quest’ultima con chi ha posto fine alla sua esistenza.

Il figlio della donna davanti alla casa del delitto

L’avvocato Giovanni Brunelli, legale di Pedrotti ha spiegato che svolgerà indagini difensive anche in questo caso per ricostruire l’accaduto e per capire per quale ragione si sia arrivati a un epilogo tanto violento e irreversibile del rapporto tra madre e figlio.

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