Botte a moglie e figlia Ex poliziotto in aula

Il processo  riprende il 22 giugno
Il processo riprende il 22 giugno
Il processo  riprende il 22 giugno
Il processo riprende il 22 giugno

Secondo l’accusa, tra il 2013 e il maggio del 2020, aveva ripetutamente picchiato la moglie e la bambina nata dal matrimonio con la donna. E’ a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia un ex poliziotto (è in pensione, dopo essere stato sospeso per un’altra vicenda) di 58 anni che per gli inquirenti avrebbe quotidianamente, e in molti casi sotto effetto degli alcolici, alzato le mani contro le due donne. L’uomo - ieri in aula per il processo che si sta celebrando davanti alla Prima sezione penale del tribunale di Brescia - avrebbe preso a schiaffi e pugni la moglie (anche quando era incinta) arrivando nell’estate del 2018, in seguito a un banale litigio, a farle sbattere ripetutamente la testa contro la vasca da bagno. Vittima dei maltrattamenti sarebbe stata anche la figlia (parte civile nel processo) picchiata, con cadenza settimanale, e costretta ad assistere anche alle violenze commesse dal padre contro la madre. L’uomo ha sempre negato le accuse e lo ha fatto anche davanti ai giudici. «Non ho mai picchiato mia figlia - si è difeso davanti ai giudici del tribunale di Brescia - la bambina era spesso agitata ed era lei con i suoi movimenti a fare del male alla madre». In aula sono stati sentiti anche i vicini di casa della coppia e una delle maestre della piccola che ha confermato di avere visto i segni dei maltrattamenti sulla donna. Il processo è stato aggiornato al prossimo 22 giugno quando, conclusa l’istruttoria, si dovrebbe procedere con la discussione al termine della quale la corte si ritirerà in camera di consiglio per la sentenza.•. Pa.Ci.

Suggerimenti