Le statistiche

Smog, Brescia è attraversata da 200mila veicoli al giorno

di Mimmo Varone
Secondo i dati del vicesindaco e assessore alla Mobilità Federico Manzoni il 40 per cento di quei veicoli arriva da ovest

Centomila veicoli entrano ogni mattina in città e ne escono alla sera. Un movimento quotidiano di 200 mila auto e furgoni è una delle principali cause di inquinamento dell’aria urbana. Secondo i dati del vicesindaco e assessore alla Mobilità Federico Manzoni il 40 per cento di quei veicoli arriva da ovest (Franciacorta, Rovato, Ospitaletto…) e si potrebbe ridurre sensibilmente attivando un servizio metropolitano con cadenza alla mezz’ora sulla ferrovia Brescia-Iseo.

Le aspettative disattese

Si potrebbe - anzi in base alle carte sottoscritte si dovrebbe - fare anche subito, ma non si fa. «Non è una novità che Regione e Ferrovienord si sono disimpegnati dal potenziamento del servizio da quando hanno cominciato a parlare di hydrogen valley», dice Manzoni. E da allora ad oggi, «siamo ancora in attesa di risposta dalla Regione agli impegni sottoscritti». Tuttavia una novità che fa sperare in uno sblocco dello stallo pare esserci.

Brescia-Iseo

Il nuovo interlocutore della Loggia per la Brescia-Iseo è il presidente di Ferrovienord Fulvio Caradonna che «in un incontro pubblico l’autunno scorso e poi all’inaugurazione della stazione Violino si è dimostrato disponibile a riprendere in mano il tema – riconosce Manzoni –. Ha ammesso le difficoltà a rispettare gli impegni ma non li ha dimenticati. Tutta un’altra cosa rispetto alla fase in cui Regione e Ferrovienord negavano persino di averli presi e sottoscritti». Come che sia, in quel servizio "alla mezz’ora" la Loggia ci ha messo 3 milioni di euro del Bando periferie per riqualificare la stazione di Borgo San Giovanni, e 13,3 del Patto per la Lombardia.

Il Patto per la Lombardia

Il «Patto» lanciato dal presidente Maroni nel 2016 metteva sul piatto 80 milioni da concertare con i comuni capoluogo per ulteriori interventi infrastrutturali. Con la Convenzione siglata nel 2018, la Loggia aveva deciso di destinare la sua intera quota al servizio suburbano Brescia-Iseo. E le cose stavano marciando, tanto che insieme a Borgo San Giovanni ci sono stati il sottopasso di via Rose e i lavori in corso alla Stazione di Castegnato, necessari per il cadenzamento alla mezz’ora.

Poi è arrivato l’idrogeno e il resto si è bloccato. Soprattutto, «in parte per le performance di accelerazione dei treni a idrogeno e in parte per le nuove norme nazionali in vigore per le linee isolate – dice Manzoni – lo schema orario alla mezz’ora non è più fattibile». Ci vorrebbe l’aiuto di altri tipi di convoglio, magari i moderni diesel/elettrici pure acquistati dalla Regione per servire i 300 chilometri di linee lombarde. 

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