L’allarme

Brescia e la sicurezza: attese le prime risposte dal vertice di oggi in prefettura

di Paolo Cittadini
In mattinata atteso il Comitato per l’ordine pubblico a cui partecipano forze dell’ordine e Loggia. Si discuterà soprattutto delle rapine che nelle ultime settimane hanno interessato alcune gioiellerie del centro. Nel frattempo proseguono le indagini sul colpo di venerdì in via X Giornate: focus sulle immagini della videosorveglianza
Razzia La gioielleria assaltata venerdì  in via X GiornateViolenza  Un momento della rapina di venerdìVertice  Oggi in prefettura il Comitato per l’ordine pubblico
Razzia La gioielleria assaltata venerdì in via X GiornateViolenza Un momento della rapina di venerdìVertice Oggi in prefettura il Comitato per l’ordine pubblico
Razzia La gioielleria assaltata venerdì  in via X GiornateViolenza  Un momento della rapina di venerdìVertice  Oggi in prefettura il Comitato per l’ordine pubblico
Razzia La gioielleria assaltata venerdì in via X GiornateViolenza Un momento della rapina di venerdìVertice Oggi in prefettura il Comitato per l’ordine pubblico

La preoccupazione, al netto delle rassicurazioni di maniera, c’è. La rapina messa a segno nel tardo pomeriggio di venerdì, 23 febbraio, nella gioielleria Rossana di via X Giornate, in città, da due uomini incappucciati e che non hanno esitato a esplodere colpi d’arma da fuoco a salve in mezzo a chi, in quel momento, stava passeggiando sotto i portici, è solo l’ultimo di una serie di episodi che nelle ultime settimane hanno interessato Brescia.

Leggi anche
Le testimonianze di chi ha assistito al colpo: «Urla, spari e quella strana cliente uscita di fretta»

Il vertice in prefettura

Per provare a mettere in campo risposte in grado di prevenire fatti simili e alzare il livello di sicurezza in centro, e nelle altre zone della città, è stato convocato per questa mattina, 27 febbraio, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. In prefettura si troveranno i vertici provinciali delle forze armate (carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza), quelli della polizia locale di Brescia oltre alla sindaca Laura Castelletti e all’assessore alla Sicurezza del capoluogo, Valter Muchetti. E’ prevedibile che dal Comune arrivi la sollecitazione affinché Brescia possa ottenere maggiori risorse in termini di forze dell’ordine come presidio per il territorio.

Leggi anche
Colpo notturno in gioielleria in pieno centro a Brescia: i ladri fuggono con un bottino da 70 mila euro

Non è escluso, anzi è molto probabile, che l’incontro in prefettura possa portare a rivedere, aumentandoli, i controlli delle forze dell’ordine per le vie della città, tanto in centro storico quanto negli altri quartieri del capoluogo

Questione sicurezza

All’ordine del giorno dell’incontro ci sarà non solo l’episodio di venerdì pomeriggio, ma anche gli altri che da fine anno hanno interessato attività simili a quella assaltata pochi giorni fa.

Brescia, rapina a mano armata in gioielleria: il ladro in fuga

Le ultime rapine

A inizio dicembre, infatti, ad essere presa di mira era stata la gioielleria Tomaselli di corsetto Sant’Agata. Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre un gruppo di malviventi era riuscito a entrare nel negozio facendo razzia di preziosi e dileguandosi con un bottino di 150mila euro. Nella notte tra il 15 e il 16 febbraio, nel mirino dei ladri (con ogni probabilità si tratta della stessa banda) era finita la Real Royal Jewels, in via X Giornate distante solo qualche metro da quella teatro della rapina di venerdì. In quel caso il bottino era stato di circa 70mila euro.

Furti e rapine nelle attività commerciali, ma non solo

Nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di oggi verrà affrontato anche il tema legato agli episodi di violenza che in centro storico vedono come protagonisti, e vittime, giovanissimi. Aggressioni, rapine e «regolamenti di conti» che hanno reso soprattutto piazza Vittoria teatro di scontri tra gruppi di ragazzini.

Indagini serrate

Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di Brescia per dare individuare i responsabili della rapina di venerdì che ha fruttato ai banditi un bottino di 300 mila euro. Investigatori e inquirenti - in procura è aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, per rapina aggravata e lesioni (nel corso dell’assalto i banditi hanno infatti colpito al volto, con il calcio della pistola, il figlio della titolare della gioielleria) -, sono al lavoro per individuare i responsabili.

Le forze dell'ordine dopo la sparatoria

Oltre ai due uomini «travestiti» da rider entrati in gioielleria ci sarebbero altre tre persone coinvolte. Si tratterebbe di una donna e due uomini che quel pomeriggio si sarebbero finti clienti per facilitare l’ingresso dei due banditi fuggiti poi verso piazza Loggia con i monopattini elettrici utilizzati per raggiungere la gioielleria.

Gli occhi delle telecamere

Sono tante le telecamere installate in zona e che potrebbero averli ripresi nel corso della fuga nel corso della quale uno di loro sarebbe addirittura caduto dopo essersi scontrato con un passante. I due ladri potrebbero avere imboccato via Musei e da lì avere raggiunto piazzale Arnaldo per poi lasciare la città, a bordo di un’auto che li aspettava.

Suggerimenti