lavoro

Comune di Brescia, 225 assunzioni nei prossimi tre anni

di Mauro Zappa
Presentato il piano del triennio che prevede di ringiovanire e rafforzare l’organico che oggi ha 1705 dipendenti: il 69% donne

Più giovane e più formato. Così Marco Garza, assessore con delega alle risorse umane, vuole diventi l’organico del Comune di Brescia. E il piano triennale dei fabbisogni del personale, anticipato ieri alla stampa, persegue proprio questi due obiettivi. Lo fa attraverso un piano di assunzioni (reso possibile grazie anche al fatto che l’ente risulta essere virtuoso per ciò che riguarda gli aspetti economici-finanziari) che da qui al 2026 porterà a far parte della struttura municipale 225 nuove figure e favorendo «le progressioni verticali in favore di profili sempre più professionalizzati”. Tradotto significa: si farà di tutto per innescare percorsi di carriera per i più talentosi e meritevoli, saranno prioritarie attività di formazione mirata e si lavorerà per creare a favore dei lavoratori comunali un clima di benessere generale.

«Crescere in C(c)omune» è lo slogan a doppia lettura che Garza utilizza per sintetizzare i propositi dell’amministrazione. Il senso dell’operazione, volendo sintetizzare, è quello di scardinare la percezione diffusa secondo cui un posto di lavoro alle dipendenze di Palazzo Loggia sarebbe di serie B: «Abbiamo tutto perché sia visto come un approdo ambito, da serie A».

Lo stato attuale della squadra comunale (aggiornato a inizio gennaio 2024) è il seguente: 1.705 dipendenti (1.578 assunti a tempo indeterminato), di cui 1.178 (il 69 per cento) donne e 527 maschi. A livello dirigenziale il genere femminile è attestato a 15 unità, quello maschile a 18; le «Elevate Qualificazioni» vedono su 78 posizioni totali, 55 coperte da donne. L’età media dell’organico è di 51,5 anni contro i 55,5 registrati nel 2017, il che significa che un ringiovanimento è in corso. Nel prossimo triennio la Giunta ha fissato in 1.746 il numero complessivo delle risorse umane necessarie. Costo del personale Nel 2022 il costo relativo al personale è risultato di poco superiore ai 69 milioni (più o meno il 22,8% delle entrate correnti, il che ha determinato la virtuosità di cui sopra).

Secondo il piano triennale le progressioni verticali possibili nel prossimo triennio sono stimate in 193. Marco Baccaglioni, direttore generale del Comune, ricorda che fino al 2026 le priorità per ciò che riguarda la formazione interna saranno focalizzate sulla spinta verso la digitalizzazione e la gestione integrata dei sevizi, la riqualificazione e il potenziamento della competenze tecniche, il consolidamento delle buone pratiche nei processi procedure amministrative, la promozione della cultura della legalità e dell’etica pubblica, la valorizzazione delle risorse interne attuabili per interventi formativi e il potenziamento del portale e-learning attivato a fine 2022.

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