IL PROGETTO

Dalla Toscana alla Puglia per l’«InSuperabile» staffetta dell'inclusione

di Irene Panighetti
Accompagnatori e diversamente abili hanno percorso 1000 chilometri a piedi e in bici: un vero messaggio di accoglienza
InSuperAbile, terza edizione
InSuperAbile, terza edizione
InSuperAbile, terza edizione
InSuperAbile, terza edizione

Si è conclusa con grandissima soddisfazione delle organizzatrici e dei partecipanti, la terza edizione di «InSuperAbile», la staffetta dell’inclusione, che quest’anno, dal 23 luglio al 12 agosto, ha portato una cinquantina di persone, tra diversamente abili e accompagnatori, a percorrere dal santuario di La Verna in Toscana a Santa Maria di Leuca in Puglia.

La staffetta

Mille chilometri di cammino e pedalata, suddivisi in tre frazioni (La Verna-Rimini, Rimini-Brindisi e Brindisi-Santa Maria di Leuca), 22 tappe per cinque regioni attraversate (Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia). «Sono molto contenta per come è andata – ammette Mariella Faustinoni, responsabile del progetto - abbiamo avuto molti incontri istituzionali e incontrato tante realtà locali con le quali abbiamo camminato insieme. È stata un’avventura ricca di umanità, piena di paesaggi meravigliosi: ancora una volta “InSuperAbile“ ha trasmesso un messaggio forte di inclusione».

Il progetto

Faustinoni e Maria Luisa Garatti, presidentessa di «Se Vuoi Puoi», hanno percorso, come di consueto, tutti i mille chilometri: «Sono molto felice di aver concluso anche quest’anno il progetto al quale partecipo per diffondere il messaggio che, nonostante la patologia di cui sono portatrice da 17 anni, la sclerosi multipla, si può fare e non bisogna mollare mai». La seconda frazione è stata in bicicletta, grazie anche all’organizzazione specifica e accurata di Roberto Dalla Pellegrina, che, con suo figlio Riccardo ha fondato «PedalAbile», un’associazione per portare in bicicletta anche chi ha disabilità: «Edizione piena di emozioni ma anche di difficoltà. Noi abbiamo percorso 717 chilometri in bici sperando di trovare una ciclabile più accessibile di quella che abbiamo trovato ma ciononostante l’entusiasmo dei ragazzi è stato eccezionale: sono stati loro i nostri grandi motivatori». Con loro le «Aole», altra realtà bresciana che sviluppa progetti di inclusione, soprattutto attraverso il nuoto e il lavoro della terra.

L’arrivo

Da Brindisi a Rimini il percorso si è fatto molto impegnativo e l’arrivo è stato sotto un sole cocente al Faro di Santa Maria di Leuca: «Quando l’ho visto sempre più vicino ho accelerato il passo perché tanta era la voglia di vedere la meta – aggiunge Faustinoni - nella grande e bianca piazza dove si erge l’imponente basilica di Santa Maria De Finibus Terrae ho lanciato un urlo e sono stata pervasa da una sensazione di grande felicità mista ad un pizzico di tristezza». Una tristezza che però si è dissolta al pensiero che «InSuperAbile» tornerà «sicuramente nel 2024 – garantisce Faustinoni – grazie alle tante relazioni che abbiamo allacciato sarà un’edizione ancora una volta meravigliosa».

Suggerimenti