Il rallentamento

Grana appalto per l'ex caserma Papa di Brescia: ora è tutto da rifare

di Eugenio Barboglio
Il Demanio deve ripetere la gara dei lavori di bonifica e demolizione. Il Tar ha accolto il ricorso di una concorrente

Grane sulla strada della realizzazione della Cittadella dei servizi alla caserma Achille Papa. Il progetto del Demanio, visto con grande favore da Palazzo Loggia, come noto prevede la riqualificazione della ex caserma di fanteria per trasferirvi le sedi della Motorizzazione civile, della Guardia di Finanza e della Dogana. Il percorso però sta subendo inattesi stop, che allontanano il momento dell’inizio dei lavori.

Cosa sta succedendo?

Il Demanio aveva avviato le procedure per assegnare i primi lavori, quelli relativi alle bonifiche e alle demolizioni interne. E li aveva assegnati alla Armofer Cinerari Luigi di Siziano in provincia di Pavia, dopo avere escluso dalla gara alcune imprese concorrenti, tra cui la Daf Costruzioni stradali di Milano.

La Daf però ha proposto ricorso alla sezione staccata di Brescia del Tribunale amministrativo regionale, ottenendo un verdetto favorevole.

Lo stop 

Alla fine dello scorso anno il Tar ha sospeso in via cautelare gli atti impugnati e lo stesso contratto tra il Demanio e la Armofer. E successivamente, a febbraio, ha definitivamente annullato il provvedimento di esclusione della Daf rendendo inefficace l’aggiudicazione. A quel punto, il Demanio ha dovuto prendere atto delle decisioni del giudice amministrativo, e resettare tutta la procedura.

Disponedone una nuova per riassegnare i lavori di demolizione e bonifica nella Achille Papa. Si allungano dunque i tempi di un progetto che riqualifica un immobile dismesso ma che ha ricevuto qualche critica per via dei volumi di traffico che potrebbe muovere la contemporanea presenza di Motorizzazione e Dogana, servizi che prevedono il transito di numerosi mezzi pesanti. Che si aggiungeranno a quelli in entrata e uscita dal polo logistico che Germani realizzerà a Nord della ex caserma.

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