L’interrogatorio di convalida

Il gip: «Mauro Pedrotti ha agito con premeditazione, sapeva che la madre era sola»

di Mario Pari
C'è poi l'aggravante della minorata difesa, così spiegata dal giudice: «Pedrotti ha raggiunto Santina essendo consapevole che l’anziana signora viveva sola in casa, nonché avendola sorpresa da tergo»
L’avvocato Giovanni Brunelli a Canton Mombello ONLY CREW
L’avvocato Giovanni Brunelli a Canton Mombello ONLY CREW
L’avvocato Giovanni Brunelli a Canton Mombello ONLY CREW
L’avvocato Giovanni Brunelli a Canton Mombello ONLY CREW

Un interrogatorio durato poche decine di minuti. Sostanzialmente il tempo di rifarsi a quanto dichiarato nella notte del fermo, davanti al pm Ines Bellesi e ai carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Salò. E per dichiarare che non è stato un delitto premeditato. Il suo legale, avvocato Giovanni Brunelli, ha quindi chiesto gli arresti domiciliari per Mauro Pedrotti, ma il gip si è riservato la decisione per poi rigettare la richiesta. Questo perchè secondo il giudice che ha convalidato il fermo «non appare, allo stato, potersi fare serio affidamento sulle capacità autocustodiali dell’indagato, insite nell’applicazione di misure meno afflittive, considerate tra queste anche gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, atteso che la spiccata pericolosità sociale dell’indagato evidenzia una personalità refrattaria alle regole dello stato». Mauro Pedrotti rimane quindi in carcere con l’accusa di omicidio volontario e tre aggravanti: premeditazione, aver commesso il fatto nei confronti della madre e minorata difesa della vittima.

Le aggravanti

La premeditazione emergerebbe dal fatto che «l’indagato ha ammesso di avere maturato il proposito criminoso da tempo, avendo discusso con il genitore in merito alla vendita della casa di proprietà». Inoltre l’indagato avrebbe «scientemente approfittato, conoscendo le abitudini del genitore, del momento della giornata in cui poteva trovare la madre sola e intenta alle faccende domestiche». Secondo il gip, infine per quanto riguarda l’aggravante della minorata difesa: Pedrotti «ha raggiunto Santina essendo consapevole che l’anziana signora viveva sola in casa, nonchè avendola sorpresa da tergo». 

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